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Il Secondo Villaggio della Gioia

Cari Amici
con immensa gioia vi presento il volantino del SECONDO VILLAGGIO DELLA GIOIA.

Volantino
Puoi cliccare sull'immagine per visualizzarlo online

Oppure clicca qui per il download del volantino

Ora mi trovo per un periodo di cure e di riposo alla Basella di Urgnano per meglio affrontare un'altra grande sfida:
la soglia degli anni 80 avendo davanti un grandissimo nuovo impegno.
Confido nelle vostre preghiere e nella vostra solidarietà.
Sempre con viva riconoscenza e affetto grande.

baba Fulgenzio

il mio cellulare è sempre 3807071816 e per il 5x1000 C.F.93027230163.

Inserito da admin Monday, 24 October 2016 (159 letture)
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Sottoscrizione per la realizzazione di 2 pozzi

Sottoscrizione per la realizzazione di 2 pozzi
per centinaia di orfanelli e di bambini in stato di grande povertà, nel secondo Villaggio della Gioia a Morogoro - Mikumi, distante 300 km. dal primo Villlaggio della Gioia.

Amici che sempre mi avete sostenuto in PROGETTI di VITA, ora oso stendere la mano per l’inizio della costruzione del secondo Villaggio della Gioia.
L’impresa edile di costruzioni “MWANSHINGA ENTERPRISES COMPANY LTD” di Dodoma ha presentato la seguente quotazione:

  1. Realizzazione di n. 2 pozzi per l’estrazione di acqua ad una profondità approssimativa di 100 metri incluse numero 2 pompe a immersione per il sollevamento dell’acqua. EURO 12.600
  2. Costruzione di una torre in cemento armato altezza 6 metri per l’installazione di 2 serbatoi capacità 10.000 litri cadauno. EURO 19.500
  3. N. 2 serbatoi in poliuretene da 10.000 litri da installare sulla torre compresi di tubazioni per la salita e la discesa dell’acqua. EURO 5.000

Amici, insieme abbiamo realizzato la costruzione del primo Villaggio della Gioia, ora di nuovo insieme vogliamo iniziare la costruzione del secondo Villaggio?
Senza la vostra generosità io avrei potuto fare poco o nulla, ma con la vostra carità abbiamo invece cooperato con la Grazia di Dio ad asciugare molte lacrime e ad alleviare molte sofferenze delle sue creature: le più belle, le più fragili, le più abbandonate.

Per chi volesse, l’iban è:
EU IBAN: IT78 AO50 1811 2000 0000 0530 000
Specificare: “per i due pozzi”.
Un GRAZIE ed una BENEDIZIONE

murale

Inserito da admin Thursday, 04 August 2016 (420 letture)
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Il volantino del Secondo Villaggio della Gioia

il nuovo volantino

Potete sfogliare online il nuovo volantino
LA GRANDE SFIDA - IL SECONDO VILLAGGIO DELLA GIOIA
a MOROGORO-MIKUMI in Tanzania

Cari amici,
è sempre bello poter mandarvi un saluto dal Villaggio della Gioia. Ora è ancora più bello perché annuncia una meravigliosa notizia:
la nascita del secondo Villaggio della Gioia nella cittadina Mikumi, a 300 km. dal primo Villaggio della Gioia. Ora… una gioia in più…
Là dove si potrebbe ancora sentire il ruggito del leone e il barrito dell’elefante perché si trova dopo il parco nazionale chiamato appunto Mikumi. Le guardie forestali mi hanno assicurato però che nessun leone mangerà un nostro bambino… La distanza è garantita. Magari potranno comparire qualche dikdik e piccole e veloci gazzelle.
Il volantino allegato vi mostrerà la bellezza e la grandezza del posto che è di 91.409 metri quadrati, posto meraviglioso e oasi di salvezza per tanti e tanti orfanelli!!!
Riusciremo? Certamente SÌ se avremo Fede e Speranza, forza e coraggio e se continueremo ad essere solidali: quella solidarietà evangelica che salva noi e gli altri. Quella solidarietà che porta amore e sorriso, aiuto, benedizione a grazia.
Quella solidarietà che potremmo già iniziare fin da oggi donando il nostro 5x1000 sottoscrivendo il nostro C.F. 93027230163.
Ora mi trovo alla Basella di Urgnano per i soliti controlli. Chi volesse venire a trovarmi è bene che telefoni prima, e arrivati al cancello del convento, mi chiami al cell. 3807071816.
A tutti un augurio, una benedizione, un grazie da parte mia e dei nostri piccoli angioletti neri.

Baba Fulgenzio

Inserito da admin Wednesday, 20 April 2016 (328 letture)
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La grande sfida: il secondo Villaggio della Gioia

La grande sfida: il secondo Villaggio della Gioia

2° VDG
La prima messa nel secondo Villaggio della Gioia a Morogoro.

Amici,
è con gioia e con orgoglio che presento queste foto.
Cinque anni fa (19-12-2011) è stata sottoscritta da alcuni di noi una pagina importante e significativa per gli orfani e per le loro mamme: una
FONDAZIONE “il sorriso degli angeli di baba Fulgenzio”. Ma non solo del baba ovviamente, ma di noi tutti che da anni abbiamo collaborato a realizzare il primo Villaggio della Gioia: una vera città con più di cento orfani, 1.400 studenti, 130 dipendenti locali e più di 80 grandi costruzioni.

L’intento era ed è di dare SORRISO ai piccoli orfani iniziando dalla Tanzania, dal Villaggio della Gioia al mondo intero. E vi assicuro, io che ne sono a contatto giornaliero, che è bello e ne vale la pena, far sorridere i piccoli angeli e preparare Mamme totalmente e per sempre a loro servizio.
E vi assicuro ancora di più che è ancora più bello DONARSI a loro arricchendo così le nostre giornate di OPERE e di SERVIZIO.

Ora siamo di fronte ad una grande sfida che ci interpella e coinvolge:

il secondo Villaggio della Gioia al Villaggio Mikumi, là dove si potrebbe ancora sentire il ruggito del leone e il barrito dell’elefante.

2° VDG
Il Baba che col dito mostra il centro del nuovo villaggio

Ce la faremo? Certamente sì, se abbiamo fede in LUI; se abbiamo coraggio. Certamente sì, se tutti noi doniamo ciò che possiamo donare, iniziando dal 5x1000, e diffondendone la proposta ad amici e conoscenti.
(per il 5x1000 il numero è 93027230163)

Siamo a metà quaresima e tutti noi ci prepariamo alla santa Pasqua con la preghiera e il sacrificio. Più “santa” sarà la nostra Pasqua, se la nostra preparazione sarà più ricca di preghiera e di opere.

Con viva riconoscenza e affetto grande,
baba Fulgenzio

2° VDG
Con la corrente che passa a 10 metri e il sottosuolo è ricco di acqua fresca.
Ecco i pali in cemento per la recinzione di protezione del terreno.

Inserito da admin Tuesday, 08 March 2016 (665 letture)
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Il “silenzio” di 1400 studenti

Il “silenzio” di 1400 studenti

il SILENZIO

DISCIPLINA – EUCAZIONE – FORMAZIONE

Alle ore 7 di ogni mattino arrivano i 6 pullman delle nostre scuole “Hope and Joy” cariche di bimbi e molte altre macchine private. Noi andiamo e prendere e riportare i bambini e i ragazzi delle primarie e secondarie che abitano nel raggio di una ventina di chilometri. I grandi prendono i vari mezzi pubblici, molto numerosi (si chiamano “dala dala” ) che li portano ad un centinaio di metri dalla scuola.

Le centinaia e centinaia di volontari che sono passati qui al Villaggio della Gioia, all’arrivo dei mezzi, non hanno mai sentito un grido, una parola. Eppure si sono messi accanto ai pullman per vederli scendere.
I ragazzi, piccoli e grandi, scendono ordinati e senza spingersi ed ognuno si mette in fila per incamminarsi verso la propria scuola.
Entrano e mettono i libri e quaderni sul tavolino e poi attaccano il loro zainetto nel corridoio della scuola.

Alle 7,30 li troviamo tutti sotto la bandiera, come soldatini schierati per la battaglia scolastica di ogni giorno.
Seguono il canto della patria e due preghiere, recitate una da un ragazzo cristiano ed una da un ragazzo mussulmano. E, dopo gli avvisi dei maestri, a passo di danza, accompagnato dai tamburi, entrano nelle loro classi.
E qui il silenzio è interrotto solo dalla voce dei maestri, eccetto la pausa colazione (alle ore 10) e il pranzo alle ore 13,30. Cicaleccio e corse gioiose quando escono dalla scuola alle ore 16.

Solo le due mezze giornate dello sport, al pomeriggio, dove il villaggio si colora di varie divise colorate, le voci, i canti e le gli strilli di gioia di chi vince nei vari giochi, di chi corre e si rincorre, riempiono l’aria di voci argentine.

Il Silenzio. Tanti, tanti di voi, amici, hanno vissuto tre-quattro settimane qui al Villaggio. Il primato del silenzio dei nostri bimbi durante le giornate di scuola, è stato per molti di voi una esperienza che vi ha toccato il cuore.
Avete potuto sentire le tre belle parole che il baba raccomanda spesso ai suoi figli: disciplina, educazione, formazione.

Ho visto molti di voi al primo mattino, mentre l’alba introduceva l’aurora, ed il rosseggiare dell’oriente annunciava una giornata di sole, “gustare l’armonia del silenzio” sulle rive del nostro caldo oceano indiano… Solo il mormorare delle onde. E così pure alla sera, mentre il cielo si caricava di stelle e la Croce del Sud solcava il cielo infinito, rimanere sdraiati sull’erba a contemplare l’armonia del creato sopra la collinetta del Villaggio della Gioia, accanto alla bella grande statua bianca della Madre di tutte le genti.

Amici, siamo in quaresima e ricordiamo Cristo che per 40 giorni e quaranta notti rimane solo ne deserto in silenzio e in preghiera, nel digiuno più completo. Quel silenzio che lascia “parlare” le stelle, il cielo, la natura, il mare e lo spazio infinito. Cercare di riscoprire quel sacro silenzio per illuminare un poco la nostre giornate trascorse nella fretta e nella corsa e nella schiavitù del frastuono dei mezzi di comunicazione sociale. Per dirci chi è Dio e chi siamo noi.
È nel silenzio che noi riscopriamo Dio. Il nostro Dio. Il Dio della libertà spirituale e della gioia senza fine.
Quel silenzio che ci avvicina a Dio. Il nostro Dio che muore d’amore per ognuno di noi. Quel Dio che ci vuol ricordare la nostra vera vocazione, la nostra dignità di eredi del cielo e il perché siamo su questa terra.

Amici, un augurio: riscopriamo il silenzio e le nostre giornate si coloreranno di quei bei colori dell’arcobaleno che dopo il temporale riporta sempre luce , calore e nuova vita.

Baba Fulgenzio

Inserito da admin Tuesday, 16 February 2016 (384 letture)
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Le scuole del Villaggio della Gioia

Le scuole del Villaggio della Gioia

Le scuole

La scuola: è cultura, è professionalità, è un immenso valore.
Al Villaggio ci sono asili, scuole primarie e scuole secondarie. Due anni di asilo, sette anni di primarie e quattro di secondarie.

L’educazione scolastica è la chiave per aprire i lucchetti delle moderne catene che continuano a tenere in schiavitù l’Africa. Non più anelli di metallo, ma subdole forme di condizionamento, sfruttamento, discriminazione.

È per questo che il Villaggio della Gioia è diventato una vera cittadella di studi per oltre 1400 bambini, ragazzi e giovani. Sempre dando la priorità ad oltre cento orfani che qui vivono, studiano, crescono come in una vera famiglia.

La scuola: un tempo ed un passaggio obbligato per le future generazioni.

E così gli orfani del Villaggio della Gioia, dopo la fine delle scuole secondarie potranno scegliere il percorso di studio e iscriversi all’università.

Dopo la fine delle secondarie i figli del Villaggio della Gioia dovranno uscire “fisicamente” dal Villaggio della Gioia per completare i lori studi.

È infatti importante che escano per frequentare una nuova dimensione esterna e coltivare nuove amicizie in modo da integrarsi progressivamente nella realtà di Dar es Salaam e della Tanzania intera a cui di fatto appartengono.

Già alcuni ragazzi che hanno dimostrato particolari interessi durante il loro curriculum scolastico, già usufruiscono di apposite borse di studio in ambienti preuniversitari.

E i due più grandi, Paulo e Emmanuel, di anni venti, proprio i primi ad arrivare, stanno già studiando nel seminario diocesano e fra qualche anno saranno sacerdoti.

Tutto questo: le due cittadelle del Villaggio della Gioia, una per gli orfani ed una per le scuole, sorte in soli 15 anni là dove prima vi era bosco, scimmie e serpenti, ora vi è un polo scolastico tra i più organizzati della Tanzania e otto grandi Case Famiglia per orfani e bambini di strada.

Ho sempre creduto e cercato la Provvidenza ed ho sempre cercato di far comprendere a tutti coloro che ho potuto avvicinare che Dio è Provvidenza; è Amore, e che attende da noi collaborazione senza riserve.

Dio è fedele e collabora con noi, ma è anche esigente poiché quando si tratta di bambini vuole che per loro ci si impegni senza riserve.

Inserito da admin Wednesday, 20 January 2016 (430 letture)
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Santo Natale 2015

Santo Natale 2015

Natale 2015

“negli occhi dei miei bambini, nella tenerezza dei loro sguardi ci vedo nascosto il mistero. Quel mistero che si è fatto carne ed ha cominciato a vivere tra noi”.

Amici,
insieme ai miei piccoli orfani del Villaggio della Gioia, sono lieto di porgere a tutti voi l’augurio più caro e più bello di un felice e santo Natale.

Da duemila anni lo festeggiamo. Potrebbe essere un Natale per tutti, perché il Bambino Dio è nato per tutti, invece è solo per qualcuno. Per una minoranza.

Il Bambino nacque in mezzo a quanti non avevano imparato ad essere importanti. Ma sono stati i primi a riconoscere il Bambino e ad adorarLo.

I Magi venuti dall’oriente lo riconoscono Dio e lo adorano.

Affamato e fragile come tutti, malgrado la Sua onnipotenza; malgrado fosse Dio. E poi gli anni dell’esilio in terra africana. I capi del popolo, i potenti lo volevano già uccidere fin da piccolo.

Si è “rifugiato” in Africa. L’Africa, terra d’esilio e di schiavitù. La terra dell’Egitto. Terra bruciata, terra di conquista e di dominio. Terra ferita e benedetta, terra madre. Ma l’esilio non è finito e la fame e la conquista regna sovrana.

Natale. Troppi cristiani pensano al pranzo di Natale, al cenone di capodanno, mentre milioni di fratelli continuano a soffrire e a morire.

Il Nord del mondo si concede feste e festini, e il Sud continua il suo perenne calvario.

Ancora troppi non sanno del Natale; ancora oggi non ci sarà Natale per più di due terzi dell’umanità.

Dopo una lunga sosta qui in Italia per motivi di salute, per Natale ritorno a casa; ritorno dai miei figli al Villaggio della Gioia. Ritorno portando i vostri “occhi”, il vostro “cuore” e la vostra “solidarietà”.

Mi viene spesso di pensare a quanto ogni giorno succede alle porte del paradiso. Succede moltissime volte al giorno che un bambino si presenti alle porte del Regno. Dio ne scruta il volto: se sorride, se è paffuto, se è birichino, gli fa una carezza, lo bacia sulla fronte e lo iscrive nella lista degli angeli più belli e vicini al suo trono. Se ha il volto spento, il corpicino scheletrito, il ventre gonfio, il sorriso sbiadito, Dio lo stringe a sé fortemente, lo accarezza, ma chiama in giudizio i potenti della terra ma anche tutti noi.

“Quello che non avete fatto al più piccolo dei miei figli non lo avete fatto a me; non bussate al mio Regno, non vi aprirò”.

Amici, i bimbi sorridenti del Villaggio della Gioia uniti al loro papà, dicono a tutti voi il grazie più riconoscente e vi mandano una benedizione ed un augurio di un santo Natale.

Baba Fulgenzio

Inserito da admin Friday, 27 November 2015 (590 letture)
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Quattro nuove nascite al Villaggio della Gioia

Cari Amici,

sono felicissimo di condividere con voi una grande gioia e di annunciarvi altre nuove “nascite” al Villaggio della Gioia. All’inizio di questo mese altri quattro bimbi sono arrivati al Villaggio della Gioia. Sono arrivati da molto lontano e per loro ora inizia una nuova vita. Ve li presento:

RitaRITA SILVESTER anni 4.
Viene da Mwanza, al nord della Tanzania, distante oltre mille chilometri da Dar. Orfana di padre e di madre, viveva una vita tristissima e povera con il nonno, vecchio e ammalato.

RobertGODWIN ROBERT di anni 5.
Viene da Mwanza come Rita. Orfano di papà e mamma, anche lui viveva con il nonno in condizioni pietose.

UrubanusURUBANUS di 3 anni.
Anche lui viene da Mwanza, grande città al nord della Tanzania, sulle rive del lago Vittoria. Viveva con il nonno e una zia anziana e ammalata.

PeterPETER PAULO di 3 anni.
Anche lui viene da Mwanza e viveva un’infanzia misera, senza affetto e attenzioni. Abbandonato a se stesso. Senza papà e senza mamma.


Per ora solo queste sono le notizie che ci sono arrivate dal Dipartimento Orfani della Tanzania.
Sono tanti i nostri bimbi, sono tanti ma mai troppi.
Se qualcuno volesse prendersi in casa uno di questi angioletti neri con una Adozione a Distanza penso sia cosa buona e santa!
A tutti, un caro saluto ed un augurio da parte di tutti noi, in modo speciale dai nostri angioletti neri.

baba Fulgenzio

Inserito da admin Thursday, 15 October 2015 (366 letture)
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Lasciamoci giudicare, lasciamoci scrutare…

Lasciamoci giudicare, lasciamoci scrutare…

Sorrisi

«Gli occhi dei bambini africani giudicheranno il mondo»
(Papa Giovanni Paolo II durante il suo primo viaggio in Africa)

Abbiamo bisogno di un giudizio universale, e per non subire la condanna è bene convertirci: ai profughi, ai poveri, agli orfani e ai bambini di strada. Meglio consacrarci ai poveri, agli ultimi della storia.
Lo scrittore e romanziere Bernanos ha scritto: «bisognerebbe essere noi stessi miserabili per partecipare senza sacrilegio al sacramento della miseria». È terribile ma inevitabile incontrarsi oggi a tu per tu con quanti conoscono lo sfinimento per la paura e la fame: guardare negli occhi i giovani che vedono cancellato il loro progetto di vita; vedere ogni giorno alla televisione persone che hanno perso tutto e che disperatamente cercano una terra ospitale e sicura.
Osservare le povertà nuove e quelle vecchie e quelle di sempre; quelle materiali e quelle dello spirito.
È in questo contesto che il Villaggio della Gioia opera da 14 anni: si vuole imparare a donare e a ricevere; a condividere e ad imparare, ad ispirarci e a crescere; a sensibilizzare e a lasciarci coinvolgere. A convertirci all’umanità. È terreno che “scotta” e che “scoccia” perché la povertà ci tocca da vicino, nel nostro modo di essere e di avere. Interpella e converte. Non serve elemosina ma conversione. Gli occhi di questi bimbi comunicano disagio e forte anelito di un radicale cambiamento del nostro modo di vivere.
Nella fotografia ci sono “gli occhi” dei piccoli della Casa Famiglia n.8. Otto sono le Case Famiglia nel Villaggio della Gioia ed ospitano oltre 100 bambini orfani e di strada.
Oggi questi orfanelli andranno a scuola per imparare che cosa? Per imparare come è diviso il mondo, quante guerre si stanno combattendo, quanti profughi vengono respinti e le differenze abissali del nord e del sud del mondo?… Oppure?
I loro sguardi profondi e severi mettono paura. Disagio e imbarazzo.
Questi bambini sono testimoni indiscreti: creditori senza titoli, ma così inquietanti che dopo averli “visti” par quasi che i piaceri non abbiano più gusto e lo “star bene” non sia più uno star bene.

Baba Fulgenzio

Inserito da admin Friday, 18 September 2015 (491 letture)
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Sono belli i sorrisi dei bimbi del Villaggio della Gioia

Sono belli i sorrisi dei bimbi del Villaggio della Gioia

sorrisiSono belli i sorrisi di tutti i bimbi del mondo. Illuminano la nostra vita e ci donano speranza, tenerezza e amore.

Sono tanti i sorrisi al Villaggio della Gioia. Più di cento sono i sorrisi degli orfani.

E sono tantissimi i sorrisi dei ragazzi che studiano nel Villaggio: sono più di 1.000

E sono tanti anche i sorrisi delle giovani che si preparano a diventare “Mamme” di questi orfani, consacrandosi per sempre nell’Istituto Missionario “le Mamme degli Orfani” nato qui al Villaggio della Gioia e che già conta 12 suore con i voti ed una ventina di giovani in cammino.

Un gruppo di studenti del liceo Enrico Fermi di Salò ha avuto la possibilità di vivere un’esperienza nel Villaggio della Gioia durante il periodo natalizio.

Riportiamo il pensiero, l’emozione di quattro di loro, anche se tutto il gruppo han testimoniato gioia grande e ammirazione profonda.

È Linda che scrive:

“Stasera è arrivato baba Fulgenzio. Tutti i bambini suonavano i tamburi, cantavano e ballavano. Vedevo nei loro occhi l’attesa e la gioia per il ritorno del loro papà… ah, i loro occhi sembravano luci in questa buia e calda notte tanzana. È emozionante assistere a questa intima scena familiare, percepire dai loro sguardi ammirazione, rispetto, gratitudine, o semplicemente GIOIA… inesauribile all’interno di questo villaggio.”

E Chiara sottolinea:

“…una speranza ed una gioia spontanea in questi sguardi incuriositi che qui non mancano mai. Spero di non dimenticarli, so di certo non dimenticherò tutto, ma voglio che questi sorrisi e questi occhi tanto luminosi rimangano sempre impressi nella mia mente e nel mio cuore.”

È il turno di Monica:

“Il Villaggio della Gioia è una occasione di vita che solo i più grandi di cuore sanno apprezzare così come la luce del sole si riflette su di lui.”

In ultimo ecco che cosa scrive Giovanni:

“Giocare con i bambini del Villaggio mi ha trasmesso emozioni uniche, che credo mi segneranno per tutta la vita. Penso che questa sia stata una grande esperienza e un giorno o l’altro mi piacerebbe tornare in questa piccola oasi di gioia.”

Amici, è veramente bello vivere accanto a questi piccoli orfani, che dopo una infanzia tormentata e triste, stanno ritrovando serenità e gioia, grande dignità e tanto tanto amore.

Inserito da admin Friday, 03 July 2015 (665 letture)
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