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Inaugurazione Biblioteca-Videoteca - 30 agosto 2006
di Daniela

Un altro momento da ricordare al Villaggio della Gioia.
Un altro momento da ricordare in memoria di Davide.

E’ stata inaugurata la biblioteca-videoteca dell’ostello dei volontari, con l’apposizione di una targa in memoria di un ragazzo speciale che ci ha lasciato alcuni mesi fa.

Si chiamava Davide Ferro, era un ingegnere di 28 anni che lavorava alla ABB SACE di Bergamo.
Ma non solo, oltre ad essere un ingegnere con una mente indubbiamente acuta, tanto da meritare uno dei primi posti in graduatoria fra i suoi colleghi italiani il giorno stesso della sua scomparsa, era anche un ragazzo di una sensibilità straordinaria. Tale sensibilità si mostrava nel suo costante impegno nell’oratorio di S.Antonio di Bergamo, al quale ha sempre dedicato molto del suo tempo; nell’ultimo anno era impegnato nella catechesi del gruppo dei ragazzi di terza media. Era inoltre il direttore del coro dei ragazzi della Messa delle 10, oltre ad essere un attivo partecipante del Consiglio Pastorale Parrocchiale. Era inoltre uno dei volontari dell’associazione “Paolo Belli”, la sezione di Bergamo dell’Associazione Italiana Lotta alla Leucemia (AIL). Magari vi è capitato di vederlo all’opera nella vendita di rose di Natale o uova di Pasqua, vi assicuro che non passava inosservato… una mente e un cuore così grandi non potevano che generare una persona decisamente brillante! Può essere anche che l’abbiate sentito cantare…era anche un ottimo cantante di musica gospel, faceva infatti parte del coro gospel di S.Antonio, ora a lui intitolato. Amava molto il canto, e proprio al ritorno da una lezione di canto in centro città, lunedì 30 gennaio di quest’anno un’auto pirata, ancora ignota, gli ha tagliato la strada mentre era alla guida del suo scooter… l’avevo visto poche ore prima, e mi aveva detto, con il suo caratteristico sorriso smagliante che era “strafelice”, un suo ricordo non poteva quindi mancare anche al Villaggio della Gioia… infatti l’affetto dei suoi comparrocchiani, dei colleghi e dei suoi tanti amici ha dato origine a diverse bellissime iniziative a scopo benefico: concerti, tornei sportivi, rassegne di poesie ed un pozzo in Malawi. Ovviamente era amato immensamente oltre che da me… anche dalla sua straordinaria famiglia (le persone speciali non nascono a caso...), di cui fa parte lo zio GianMaria, grande amico del Villaggio della gioia…
Il destino ha voluto che GianMaria, amministratore del Villaggio della Gioia ONLUS, al ritorno dall’ennesimo visita al Villaggio questo gennaio, aveva portato i calendari 2006 anche nell’appartamento sottostante dove abitava il nipote Davide con la famiglia. Proprio due giorni prima dell’incidente, Davide mi aveva fatto vedere i calendari, e ricordo che, mentre aspettavo che si preparasse per una tranquilla passeggiata in città alta mano nella mano, sfogliavo le pagine del calendario piacevolmente stupita dell’opera di quel tal Padre Fulgenzio…
Ed eccomi qui a scrivere qualche parola sull’ inaugurazione della biblioteca dell’ostello del Villaggio della gioia dedicata a Davide…

Il Baba ha voluto dedicare la biblioteca-videoteca dell’ostello a Davide, perché oltre a essere il ragazzo di cui vi ho raccontato, sulla targa è scritto che Davide “amava le stelle, il mare e la lettura”. Infatti in camera sua si può vedere un telescopio, foto di vacanze in gommone con la sua famiglia, oltre che la muta per il neo acquistato catamarano usato condiviso con un amico, e tanti libri…
Penso che la targa non potesse trovare locazione migliore visto il cielo stellato mozzafiato che sovrasta il Villaggio, lo splendido oceano indiano a pochi passi dal villaggio, o tanti a seconda della marea …e la biblioteca dell’ostello del Villaggio ricca di libri.
L’idea iniziale era quella di dedicare la biblioteca della scuola ( la costruzione con i masai vicino alle scuole), ma per ora è presente solo il mobilio senza libri, quindi il Baba ha scelto la biblioteca dell’ostello che è già attiva.
L’inagurazione ha avuto inizio alle 7 di sera con i vespri che per l’occasione sono stati recitati nella biblioteca stessa. Poi il Baba ha ricordato Davide agli altri amici volontari, a Fulvio, Eleonora e Lorenzo, che hanno conosciuto Davide. Ha usato parole molto belle, soffermandosi sull’importanza dell’amicizia, ricchezza così grande dall’essere paragonata ad un tesoro da Dio. Inoltre ha ricordato che Davide c’è, è con Dio, e gode con lui delle stelle, del mare…ora tutto ciò è in suo pieno possesso, ed anche il suo corpo un giorno risorgerà insieme a quello di noi tutti.
Poi Eleonora, mia grande amica, ha voluto dirmi qualche parola prima del canto con cui si è conclusa l’inaugurazione, canto che piaceva molto a Davide e alla sua mamma Teresa, “ Salve Regina” nella versione più recente. Infine ho voluto dire io qualche parola per ringraziare il Baba e gli altri amici volontari del momento dedicato a Davide, e per esprimere la mia riconoscenza per tutto ciò che ho ricevuto dal Villaggio quest’ estate.
La serata si è conclusa con una buona cena a base di chapati preparati con l’aiuto…di Silvia.

Rinnovo il mio ringraziamento al Baba e al Villaggio tutto per la ritrovata serenità, per l’autentica voglia di ridere e di vivere che un po’ avevo perduto.
Il Baba dice di sfruttare un dono preziosissimo che al Villaggio si può trovare, il silenzio. Nel silenzio ho pensato e pregato e il risultato c’è stato. Ovviamente ci sono stati anche i momenti di lavoro e di divertimento…diciamolo: grasse risate!!!
Ma poi si torna a casa…non si è più al Villaggio…ma si è stati al Villaggio…
Non si può dimenticare perché è nato il villaggio, non si possono dimenticare gli orfanelli. Non si può dimenticare il villaggio di Mbweni, e come vivono i suoi abitanti dal “karibu” facile. Non si può dimenticare che circa 100 persone ogni anno decidono di trascorrere le loro vacanze mettendosi al servizio del Villaggio per qualsiasi necessità. Non si può dimenticare che tante persone devolvono parte dei loro guadagni e del loro tempo per aiutare dei bambini senza famiglia.
Anche questa è vita. E questo è bello.
Qoelet dice che c’è un tempo per fare ogni cosa, dice che ci sono momenti bui ma anche momenti belli, e ciò fa parte della vita di ogni uomo; certo ci sono persone molto più provate di altre, ma “manzonianamente” parlando, Dio non fa accadere un qualcosa ad un suo figlio se sa che questi non è in grado di sopportarlo. E tutto ha un senso, spesso è difficile capirlo, forse su questa terra non si arriverà mai a comprenderlo, o forse non vi si riesce, ma un senso c’è.
Non riesco ancora ad accettare che la scomparsa del mio Davide mi abbia dato la possibilità di conoscere una realtà bellissima quale è il Villaggio, potevo approcciarmici in altro modo, magari con lui; ma i nostri pensieri non sono i Suoi pensieri, le nostre vie non sono le Sue vie, e, come ho già detto la sera dell’inaugurazione, mi voglio abbandonare nelle Sue mani, voglio fidarmi di Lui ed affidarmi a Lui, questo penso si chiami fede…

È una bellissima giornata e anche il sole ci abbraccia con i suoi raggi, condividendo con noi l'emozione di questo momento magico.
Nell'ostello aleggia un'allegra frenesia fra tutti i volontari, impegnati negli ultimi preparativi per far si che tutto sia perfetto per l'occasione. Siamo ansiosi per l'arrivo del Cardinal Pengo, che celebrerà la S.Messa e benedirà le scuole.
Armati di macchine fotografiche e telecamera, ci avviciniamo alla chiesa e, unendoci alla gente del villaggio, ci lasciamo coinvolgere dai canti e dai balli di questa gioiosa celebrazione.
Alla fine della Messa, mentre il Baba e il Cardinale, seguiti da tutta la comunità invitata alla festa, benedicono i locali delle scuole, alcuni di noi preparano biscotti e bevande per il rinfresco.
Emozionante è stato assistere al simbolico taglio del nastro, con la presenza di due bimbi vestiti con la divisa ufficiale della scuola del Villaggio della Gioia.
L'inaugurazione è stato un momento di unione e condivisione con tutta la gente del villaggio di Mbweni, che, con entusiasmo e stupore, ci ha fatto riscoprire la gioia nella semplicità.
Siamo davvero felici di essere stati presenti a questo evento così importante per la vita del villaggio e ringraziamo animatamente il nostro Baba Fulgenzio per averci donato questi momenti indimenticabili, che rimarranno per sempre impressi nel nostro cuore.

Daniela


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