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Gennaio 2011
Trovare le parole che possano contenere ed esprimere anche una sola parte sia dell’emozione che dell’intensità dei momenti, di tutto ciò che questo “villaggio”, di questi bimbi, di questi amici che con me hanno vissuto e condiviso quest’avventura, quest’esperienza, è veramente difficile.
Difficile trovare una unità di misura che oggi, possa concretamente trasmettere le mie sensazioni.
Provo con un abbraccio, un abbraccio che inconsapevolmente da tempo sapevo accantonato, mentre qui con molta naturalezza si è aperto a prendere questa “gioia” e riporla dentro me giorno dopo giorno.
Grazie a Baba Fulgenzio che mi ha permesso di entrare in questa bellissima atmosfera, recuperando una nuova forza, una forza a cui farò riferimento in quei momenti di sconforto e di tristezza che la vita di tanto in tanto riserva.
Porterò sempre con me tutti quei sinceri sorrisi di tutti quei bimbi e ragazzi, uniti ai loro splendidi occhi invitanti a loro volta ad una esplosione di altrettanti contagiosi sorrisi.
A presto.
Attilio
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