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INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO

INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO

Premessa: Dopo un periodo di alcuni anni, il Villaggio della Gioia è nuovamente in grado di aprire le porte a ospiti e volontari (gruppi di max 18 persone ). Trascorrere un periodo al Villaggio della Gioia è sicuramente un’esperienza molto forte che, se affrontata con lo spirito giusto, può risultare straordinaria e incidere profondamente sulla nostra vita. Si deve però tenere presente che le migliaia di km che vengono percorsi in poche ore per giungere in Tanzania indicano una distanza non solo geografica, ma culturale. Siete pertanto invitati ad osservare, ascoltare, meditare.

Per capire, e ancora di più per giudicare, non bastano pochi giorni di soggiorno. Usate questo prezioso tempo a vostra disposizione per ‘incontrare’, ‘ascoltare’, ‘entrare’ nel Silenzio. Visitare il Villaggio significa andare a respirare l’atmosfera di un luogo nel quale la Provvidenza si è fatta concretamente fatica, amore, investimenti, per dare gioia e speranza a bambine e bambini orfani.
Per assaporare adeguatamente questa atmosfera e farsene coinvolgere, è necessario adeguarsi ai ritmi e alle esigenze delle persone che nel Villaggio vivono, e rispettarle. E’ quindi bene sapere che i ‘figli’ di Baba Fulgenzio vivono giornate molto piene e felici, dedicate alla loro formazione personale, sia dal punto di vista culturale che spirituale. Il vostro naturale desiderio di stare con loro può essere soddisfatto solo in alcuni momenti della giornata (il pomeriggio terminate le attività scolastiche o dopo il Santo Rosario) e della settimana (il film del Venerdì sera, il Sabato, la Domenica a messa o al mare).
Il Villaggio è luogo di Amore per tutti i bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Siete chiamati ad amarli tutti; può essere naturale affezionarsi a qualcuno in modo particolare, ma non datelo a vedere, cercate di tenere questo sentimento nel vostro cuore. Lo sviluppo di rapporti privilegiati con un singolo bambino o bambina o adolescente, è causa di grande imbarazzo e crea sempre sofferenze in chi si sente trascurato. Si tratta di creature che hanno sofferto molto e che perciò hanno sviluppato una sensibilità particolare. Per questo motivo non è opportuno portare al Villaggio regali che non siano pensati per essere offerti e resi accessibili a tutti i bambini e le bambine o alle loro case famiglia di appartenenza. E anche questi non consegnateli a nessuno in particolare. Dateli al Baba; lui saprà a chi consegnarli.
Chi lavora tutto l’anno al Villaggio è e si sente ospite. Ha imparato a rispettare la terra e le persone che lo accolgono e con le quali convive ogni giorno. E’ bene che prima di prendere iniziative nei confronti della popolazione e della realtà locale, vi informiate col Baba o con i suoi collaboratori sull’opportunità di quanto si desidera fare. Le conseguenze di comportamenti non adeguati alla sensibilità locale non vengono pagate da chi, dopo qualche giorno, farà ritorno in Italia, ma da chi rimane. E anche queste persone meritano il nostro rispetto, al fine di agevolare il loro prezioso lavoro al Villaggio.

PERIODO DI SOGGIORNO
La durata del soggiorno è prevista di 3 settimane, 4 al massimo.

OSTELLO: Il gruppo presente all’ostello (max 18 persone) si autogestisce in uno spirito di condivisione e collaborazione. La diaria (€ 15,00 al giorno) va versata all’arrivo, così come il costo del trasporto dall’aeroporto al Villaggio che è di 35 euro. Secondo gli orari, il tempo può essere di due o di tre ore.
Tutti gli ospiti dell’ostello devono svolgere le normali attività della giornata: preparazione della colazione, pranzo e cena. Si possono fare turni oppure vi si dedica chi si sente in grado; gli altri lavano e rassettano. Portare un prosciuttino, un salame o una formaggella sotto vuoto, o delle scatolette di tonno, o qualche biscotto o caramelle, possono far comodo. Si dorme in camerate grandi condividendo gli spazi, quindi siete invitati a tenere puliti gli ambienti nel rispetto di tutti (cucina, stanze, bagno, lavanderia, portico, ecc.). Nelle camere ci sono zanzariere alle finestre e sui letti; fate attenzione a non lasciare la porta aperta con la luce accesa (sarebbe un invito per le zanzare). Se dovesse fare troppo caldo, ci sono le pale al soffitto, ma ricordatevi di disattivarle prima di uscire dalle stanze.

VITA DI GRUPPO: Un gruppo rappresenta una piccola comunità, autogestita, democratica ed unita.
Ci apprestiamo a vivere un’esperienza intensa, un’avventura umana, con persone che magari abbiamo appena conosciuto, talune con esperienza presso il VdG o luoghi similari, altre che si sono appena convertite alla dimensione gruppo, altre ancora alla loro prima esperienza. Scopriremo così il fascino della condivisione di emozioni e difficoltà, di amicizia e forse anche di qualche piccolo dissapore. Certo, la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici, ma di sicuro rappresenta un’opportunità straordinaria d’incontro in una realtà remota e stimolante. Tanti anni d’esperienza ci hanno insegnato che la buona riuscita di un viaggio dipende anche e soprattutto dall’armonia che si crea tra i partecipanti. Siate dunque disponibili e aperti nei confronti dei vostri compagni di avventura, sappiate valutare i loro pregi, sopportandone a volte anche i difetti.

ACQUA: l’acqua è un bene preziosissimo per tutti, specialmente in Africa va usata con estrema parsimonia

ABBIGLIAMENTO: Vestirsi in modo appropriato è una forma di rispetto verso la cultura della gente del posto. Se osservate come si vestono loro, viene naturale pensare che le ragazze e le donne in genere dovrebbero avere l’accortezza di evitare canottiere, magliette o camicette scollate, calzoncini o gonne troppo corte o indumenti attillati. Nel caso si vada al mare con i bambini, gli adolescenti e le suore, come costume si chiede di indossare i bermuda e non gli slip. E’ comunque sempre consigliato andare in gruppo o accompagnati. Gli uomini devono evitare di lavorare a torso nudo. E’ necessario portare lenzuola, federe, asciugamani e sapone.

FOTO/RIPRESE: Se tutti volessero fotografare/riprendere persone e bimbi/adolescenti, ogni giorno questi sarebbero disturbati nella loro quotidianità. Foto e riprese si possono fare, ma con molta discrezione. Fuori dal Villaggio, ricordate inoltre che sono vietate foto ad ambasciate, caserme, militari/poliziotti, ponti, aeroporti, persone e bimbi. Prima di fotografare qualcuno, chiedete sempre il permesso.

DONI: Non viziate i bambini, gli adolescenti o gli adulti con doni e non date soldi a nessuno; chi chiede spesso ha meno bisogno di altri. Il dare cose qui non è un bene, se date sarete sempre più visti come bancomat e non come veri amici. Questo dare cose crea sempre tra di loro gelosie e invidie. Voler bene è altra cosa che il semplice dare cose. Date più stima, siate educatori responsabili, forti e rispettosi.

BAMBINI: Non è nella cultura africana coccolare e baciare troppo i bambini. Anche qui vi si chiede rispetto e delicatezza nei rapporti. Con i bambini e gli adolescenti della scuola ancora maggior discrezione, evitando di entrare nelle classi durante le lezioni e nei luoghi dove mangiano durante i pasti.

Riassumendo

  • Rispettate persone e cose.
  • Usate l’acqua con parsimonia; limitate il bucato allo stretto indispensabile.
  • Non fumate in presenza dei bambini, né all’interno dell’ostello. Non lasciate in giro mozziconi o portacenere. In generale, limitate il fumo il più possibile, anche fuori dal Villaggio.
  • Non lasciate in giro riviste, le cui foto potrebbero imbarazzare/turbare i bimbi/e del Villaggio, né bottiglie vuote o tappi di bottiglia.
  • Indossate un abbigliamento consono al luogo e alla tradizione, evitando indumenti scollati, attillati o troppo corti. Agli uomini è chiesto di non lavorare a torso nudo.
  • Nei momenti dedicati alla socializzazione, quando i bambini vengono all’ostello (serate di danze o film, ecc.), non attirateli a voi con computer, cellulari, iPod, macchine fotografiche, ecc. Lasciate che i bambini stiano coi bambini.
  • Evitate di stabilire un rapporto eccessivamente personalizzato con un bambino; regali di ogni tipo vanno fatti tramite Baba, che sceglierà il momento opportuno per consegnarli.
  • Durante la messa in Swahili, anche se non comprendete la lingua, tenete un comportamento consono alla funzione religiosa, evitando di giocare/ridere con i bambini presenti, di prenderli in braccio o scherzare con loro.
  • Lavorate seguendo le indicazioni di Baba e dei suoi collaboratori, secondo le vostre capacità, forze e disponibilità.
  • Non interferite col lavoro di insegnanti o suore, né nel loro rapporto coi bambini; eventuali osservazioni vanno riportate al Baba.
  • Evitate di sostare al bar vicino all’ostello, bevendo birra e fumando. Non è un comportamento al quale i locali sono abituati, non potendo permetterselo. Cercate di non esportare il nostro stile di vita.
  • Se potete, mettete in pratica un certo spirito di rinuncia, anche nel mangiare e nel bere; una bibita ogni tanto ci può stare, ma non trasferite pari pari le vostre abitudini in terra d’Africa se volete veramente incontrare l’Africa.
  • Quando vi servite al buffet (pranzo/cena), osservate se quanto lasciate è abbastanza per tutti.
  • Tenete puliti e in ordine gli ambienti che usate, in particolare cucina, bagno e portico.

Modalità di arrivo;

L’indirizzo del Villaggio è il seguente: Baba Fulgenzio Cortesi, Village of Joy – P.O.BOX 66556 – TEGETA, Village of Mbweni – Dar es Salaam.
Numero di cellulare tanzaniano: 00255 754 597385. Attualmente il visto costa 50 US Dollari.

Compagnie aeree:
La maggior parte delle compagnie permettono i tradizionali 20/23 kg più il bagaglio a mano 8/10 kg., ma possibilmente scegliete una compagnia aerea che vi permetta due bagagli da 23 kg ciascuno più 8 kg di bagaglio a mano, in modo da portare al Villaggio cose utili per loro.

Tutti possono rendersi utili al Villaggio in base alle proprie volontà e capacità perché i lavori all’interno della struttura sono vari, ma non programmabili a lunga distanza; verranno assegnati dal Baba stesso o dai suoi collaboratori durante la permanenza. Si tratta solitamente di piccoli lavoretti di manutenzione delle strutture già esistenti, del magazzino, delle case famiglia, dei vialetti, oppure lavori informatici:
Pulizia degli ambienti: cucina, frigoriferi, camerate, bagni, locali vari.
Giardinaggio: estirpare erbacce da viali e campi da gioco, innaffiare, tagliare l’erba, rastrellare, potare, radunare l’erba tagliata, spostare fieno o legna, zappare, fare l’orto.
Varie: tagliare la legna, scartavetrare/verniciare serramenti, riorganizzare magazzino, ecc.
Pasti: preparare la tavola, cucinare, lavare le stoviglie, rassettare (tavoli e pavimento) pulizia cucina e lavanderia, riempire le bottiglie d’acqua potabile dopo i pasti, portare i rifiuti in discarica e in porcilaia.
Non preoccupatevi se dovesse capitare che “non avete niente da fare” (non sempre c’è lavoro per tutti, soprattutto se siete in tanti), anzi, approfittatene per vivere momenti di ricerca interiore, essendo il Villaggio della Gioia un posto privilegiato per le vostre riflessioni e revisioni di vita. Il vostro contributo lo date già anche con la sola presenza e lo potrete dare una volta tornati a casa contribuendo a far conoscere ad altri il progetto del Villaggio della Gioia.
Per questi momenti di riflessione e condivisione avete a disposizione la libreria, la cappella e la collina (sulla collina la sera si raccomanda silenzio dato che le suore dormono nelle stanze adiacenti).

Di solito la giornata dei volontari / ospiti al Villaggio è così organizzata:
6:30 messa in kiswahili in chiesa (partecipazione libera)
6:50 / 7:00 sveglia
7:15 colazione
8:00 attività comune programmata
12:00 pranzo
15:00 attività comune programmata
17:30 rosario in collina con i bambini (partecipazione libera)
19:00 cena
Dopo cena (ma anche durante la giornata) possono esserci preziosi momenti di formazione e di studio: film, documentari, dibattiti, riflessioni.

Ci sono alcune cose sempre utili al Villaggio che potete portare nelle vostre valigie:
biscotti secchi e caramelle o cioccolata, scarpe e ciabatte dai 4 ai 16 anni, sapone di Marsiglia, biancheria intima (canotte ragazza/o dai 5 anni in su), assorbenti, detersivo piatti, carta A4, scotch per pacchi e di carta, quaderni a righe o a quadrettoni grandi, medicinali come antibiotico generico, tachipirina 500, paracetamolo. (all’arrrivo non di dichiara nulla ), libri per ragazzi/e in inglese, film in chiavetta da guardare la sera per i bimbi (in inglese con sottotitoli in inglese!!!), documentari riguardanti l’Africa per i volontari e gli ospiti. Soprattutto portate spirito di rinuncia, voglia di mettersi al servizio, curiosità, ricerca di silenzio, voglia di riflettere/meditare, sensibilità, flessibilità, rispetto per persone/cose/natura, altruismo, spirito di condivisione.

Per quanto riguarda le vaccinazioni rivolgetevi al vostro medico. Per la Tanzania non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria (tuttavia a volte in aeroporto chiedono la vaccinazione febbre gialla), ma si consiglia l’antitetanica. Per chi non avesse fatto le vaccinazioni obbligatorie da noi, ricordatevi che in Africa la poliomelite è ancora abbastanza diffusa. Per la malaria ci sono solo profilassi, Lariam o Malarone.

Si consiglia di utilizzare solo anti-zanzare spray tipo autan e pantaloni e maglietta maniche lunghe la sera. Anche per i medicinali di prima necessità, portatevi la vs "farmacia personale" (disinfettante, anti-dissenteria, cerotti, repellente zanzare); per problemi più seri, c’è un piccolo ospedale a 100 metri dal Villaggio della gioia.

Solitamente c’è l’occasione di effettuare alcune escursioni (non obbligatorie) di una giornata: a Bagamoyo (ex centro raccolta schiavi, il maggiore dell’Africa orientale, a circa 40 km dal VdG), al mercato del legno Wamakonde, pitture Tingatinga e museo delle capanne, e in centro città a Dar es Salaam.

Una volta prenotato il soggiorno, si prega di compilare ed inviare la scheda che trovate nell’ultima pagina di questo documento a babafulgenzio@gmail.com

Periodo di Soggiorno

Il periodo di soggiorno per i volontari è possibile nei mesi di

GENNAIO - LUGLIO – AGOSTO – SETTEMBRE – OTTOBRE
Si deve arrivare entro i primi del mese: sarà così possibile che si formino piccoli gruppi. In modo da iniziare insieme l’esperienza.

Dopo aver letto e accettato questo regolamento, potete scrivere a:
babafulgenzio@gmail.com
Dopo aver ricevuto conferma potete prenotare i voli.
KARIBUNI!

Clicca qui per scaricare questa comunicazione in formato PDF

Per una maggiore informazione e conoscenza dell’Africa, consigliamo le riviste:
AFRICA e NIGRIZIA

Inserito da riccardo Monday, 10 June 2019 (42 letture)
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La Congregazione missionaria ''le Mamme degli Orfani'' verso Haiti

ASSISI, 21 aprile 2019

Cari Amici,
mi piace ricordare spesso una frase che Gesù ha detto a tutti noi: “se qualcuno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt. 16:24-25).
La mia lunga vita è sempre stata un voler seguire Gesù. Ad ogni costo, con caparbietà.
Ora mi sforzo di seguirLo con più forza e con più gioia, in questo finire dei miei giorni, perché dopo gli 82 anni non rimane molto tempo prima di andare da Lui, anche se è solo Lui che stabilisce il numero dei nostri giorni.
Essendo comunque sul finire del mio tempo, forse sarebbe prudente diminuire i sogni, le attese, i desideri, forse sarebbe opportuno evitare di fare programmi a lungo termine e sfruttare i giorni che rimangono per prepararsi bene all’incontro con Gesù, riflettendo su tutto quello che si è fatto nel Suo nome, ed esaminarci su come abbiamo usufruito del dono della vita che fino ad ora ci ha concesso.
Vedendo però il numero crescente di vocazioni delle “Mamme degli Orfani”, la Congregazione Missionaria fondata nel 2006, e riflettendo profondamente sulle parole scritte in una mail del 30 ottobre 2018 da Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, in rappresentanza della chiesa di Haiti:
“Carissime Sorelle Mamme degli Orfani, è stato un gran piacere poter ricevere le vostre parole ed il vostro desiderio di pensare ad Haiti per la vostra nuova missione. Ne sono molto grato. Preghiamo già da ora per la riuscita di questo progetto. Aspettiamo con gioia il vostro arrivo. Grazie e auguri con vive benedizioni”,
e soprattutto grazie al “dono” di Suor Marcella, che ci offre il Villaggio da lei costruito ad Haiti, già con 150 orfani da zero a 14 anni, alcuni con gravi problemi fisici, non si può non rimettersi in gioco e “giocare” alla grande, magari aggiungendo un poco di follia.
E’ bello “giocare” insieme e con la Divina Provvidenza, rinvigorendo sempre di più la fede e la certezza che il Signore è con noi e che cammina costantemente al fianco di ognuno di noi.
Ci addossiamo un carico troppo pesante ed una responsabilità al di sopra delle nostre forze?
Non saremo soli: con noi ci siete voi e la Divina Provvidenza che è sempre stata al nostro fianco.
Vorrei finire ricordando le parole di Gesù quando dice: “venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero” (Mt. 11:28-30).
Siamo affaticati e siamo oppressi, ma c’è Lui che cammina con noi e che ci sorregge in ogni istante.

Con viva riconoscenza,

baba Fulgenzio, le Mamme degli Orfani ed i nostri bambini

Haiti

Haiti

Haiti

Haiti

Inserito da riccardo Monday, 06 May 2019 (56 letture)
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SANTA PASQUA, da ASSISI ad HAITI

Cari Amici,
Lui, il Signore nostro Re dell’Universo, Dio d’immenso amore, è morto ed è risuscitato per ognuno di noi, ma tutti noi risorgeremo. Il nostro corpo e la nostra carne resusciterà, come è risorto Lui il mattino di Pasqua.
Nel CREDO noi diciamo: Credo nella risurrezione della carne, credo nella vita eterna.
Un augurio a tutti e per tutti noi che crediamo nel Signore.
Auguri di Buona e Santa Pasqua.
Sono appena uscito dall’ospedale ma ora sto abbastanza bene.
Il giorno di Pasqua mi recherò con tre Mamme degli Orfani ad Assisi per incontrare suor Marcella, fondatrice del villaggio degli orfani ad Haiti, per programmare il passaggio di accoglienza dei 150 orfanelli, 36 dei quali con gravi problemi di salute. Sono gli orfani che ci attendono ad HAITI per il prossimo anno.
Ci viene donato un nuovo Villaggio degli Orfani, e le Mamme degli Orfani, si preparano ad andare là a compiere la loro missione di mamme.
Noi rimarremo qui in Italia fino al 12 maggio, poi ritorneremo con immensa gioia a casa nostra, là, nel Villaggio della Gioia, dove i nostri orfanelli ci attendono.
Ringrazio tutti per l’amicizia e il sostegno che ci date e auguro nuovamente buona e Santa Pasqua.

Vi mando la foto dei nostri bambini nel giorno delle palme nel nostro Ostello

Domenica delle Palme

Inserito da riccardo Friday, 19 April 2019 (45 letture)
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Rientro urgente di Padre Fulgenzio per un altro delicato intervento chiururgico

Rientro urgente di Padre Fulgenzio per un altro delicato intervento chiururgico

Cari Amici,
comunichiamo che il nostro baba Fulgenzio ha dovuto ancora rientrare urgentemente in Italia per un altro delicato intervento chirurgico che avverrà a giorni al policlinico di Zingonia (BG).
Per lui, per i suoi figli e le Mamme degli Orfani una preghiera.
Sono momenti importanti per stare ancora più vicini al nostro caro Baba e sentirci sempre più uniti nella fraternità e nella solidarietà.

Inserito da riccardo Saturday, 30 March 2019 (96 letture)
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Aiutiamo le Mamme degli orfani ad andare a HAITI

Quaresima di solidarietà per HAITI

Aiutiamo le Mamme degli orfani ad andare a HAITI

Le Mamme degli Orfani, Istituto Missionario fondato da P. Fulgenzio Cortesi nel 2006, fondatore del Villaggio della Gioia in Tanzania, dopo aver realizzato il Villaggio della Gioia e il Villaggio della Luce in Tanzania, ora guarda lontano, ora accoglie una nuova sfida, oltrepassare l’oceano e andare a HAITI.
Là vi sono già 150 orfanelli, da zero a 12 anni, dei quali 32 portatori di handicap grave che le attendono.
Haiti è la metà infernale dell’isola di Hispaniola, dove Colombo approdò con le sue caravelle.
Proprio, in questa terra lontana in cui gli schiavi di origine africana si ribellarono a Napoleone, in questa landa desolata dei Caraibi, sembra che tutte le calamità abbiano preso casa: malattie, povertà, carestie, violenza, guerre, uragani e un terremoto che ha dispensato un’apocalisse terribile in aggiunta a quella quotidiana.
Haiti è un Paese giovane (età media sedici anni) che cammina nella storia a passi di gambero. Haiti sta vivendo anche in questi giorni la sua tristissima storia di rivolte e guerriglie, con aggiunta di spargimenti di sangue.
Una sola visita agli sterminati slum di Port-au-Prince, la capitale, rappresentazione unica della miseria del mondo, vedere anche per pochi istanti migliaia di bambini grufolare nel fango e nei liquami che scorrono fra le baracche di cartone e lamiera o frugare nelle immense discariche a cielo aperto che, sempre fumanti, scoraggerebbe gli animi più arditi, fermerebbero i cuori più forti, inducendo ad un rassegnato. «qui non c’è niente da fare!».
Questo non per le Mamme degli Orfani. Il loro carisma è: andare nei paesi più poveri del mondo per accogliere i bambini orfani e di strada ed essere per loro mamme per tutta la vita. Essere bambini ad Haiti non è mai stato facile. Con tassi spaventosi di mortalità infantile, dove il terremoto ha reso orfani e messo sulla strada una moltitudine di bambini che ogni giorno rovistano nelle immondizie in perenne cerca di cibo.
Le Mamme degli Orfani sono state chiamate là Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, vicepresidente della Conferenza Episcopale di Haiti e presidente di Caritas Haiti.
Sono state inoltre invitate da suor Marcella, fondatrice di un villaggio che la gente chiama “Villaggio Italiano” con: 122 casette in muratura per i poveri delle baraccopoli, asilo nido, scuole elementare e media, 150 bambini orfani e abbandonati e una clinica che effettua circa 2000 visite al mese, a continuare la sua opera e appena pronte, ad assumere tutta la responsabilità di questo nuovo loro gravoso ma bellissimo impegno. Saranno loro appena pronte, ad occuparsene e dirigere questo Villaggio Italiano, assumendone tutta la realtà di questa immensa povertà. Ora si stanno preparando per imparare una nuova lingua, il francese e per raccogliere fondi affinché possano presto andare per iniziare una loro nuova battaglia: la battaglia per aiutare, proteggere, salvare le creature più belle e care del nostro mondo: i bambini orfani e i ragazzi di strada.
Questa quaresima sia ricca di collaborazione e di solidarietà. Le possibilità di aiutarci, oltre le preghiere e le offerte, che troverete sul sito www.ilvillaggiodellagioia.it
vi è anche il 5X1000 codice fiscale 93027230163

Buona QUARESIMA
Baba Fulgenzio

Inserito da riccardo Tuesday, 26 February 2019 (102 letture)
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Le Mamme degli Orfani ad Haiti. Nasce il terzo villaggio: Il Villaggio della Mis

Le "Mamme degli Orfani" ad Haiti

Nasce il terzo villaggio: Il Villaggio della Misericordia

Dopo il Villaggio della Gioia e il Villaggio della Luce, l’Istituto Missionario fondato nel 2004 in Tanzania da Baba Fulgenzio Cortesi, ora va ad HAITI, dietro espresso invito di Sua Ecc. Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, vicepresidente della Conferenza Episcopale di Haiti e presidente di Caritas Haiti

Mons. Pierre Dumas

Ecco cosa scrive il vescovo nella mail del 30 0ttobre 2018: «Carissime Sorelle Mamme degli Orfani, è stato un gran piacere poter ricevere le vostre parole ed il vostro desiderio di pensare ad Haiti per la vostra nuova missione. Ne sono molto grato. Preghiamo già da ora per la riuscita di questo progetto. Aspettiamo con gioia il vostro arrivo. Grazie e Auguri con vive benedizioni!»
Baba Fulgenzio risponde:
«Grazie. Grazie per l’invito a venire nella Sua diocesi. Era un grande sogno venire ad Haiti, la terra più martoriata, povera e ricca di orfani e ragazzi di strada. Il nostro carisma ci dice di venire lì. Ora la voce della Chiesa attraverso il Suo Pastore ci chiama: verremo.
Chiediamo la Sua Benedizione»

Gli orfani ci interrogano

Haiti, terra dove Colombo approdò con le sue caravelle. Terra dove gli schiavi africani si ribellarono a Napoleone, e terra dove da sempre regnano: malattie, povertà, carestie, violenza, guerre, uragani e un terremoto che ha dispensato una apocalisse terribile in aggiunta a quella quotidiana.

Orfani a Haiti

Essere bambini ad Haiti non è mai stato facile.
Il paese con tassi di mortalità infantile, dove il terremoto ha reso orfani e messi sulla strada una moltitudine di bambini che ancora oggi rovistano nelle discariche e nelle immondizie in cerca di cibo.

Orfani a Haiti

Dona una cena per Haiti

Una PREGHIERA, un DIGIUNO ed una OFFERTA per aiutare l’istituto missionario "le Mamme degli Orfani" ad andare ad Haiti.
Amici, da quando ho fondato l’Istituto missionario per accogliere orfani e ragazzi di strada ho pensato subito ad Haiti.
Vogliamo metterci insieme per questa bella iniziativa di solidarietà che aiuterebbe le Mamme degli Orfani ad andare presto ad Haiti?
Questo è il momento di risvegliare l’amore e la compassione dentro di noi.
Questo è il tempo di pregare con il nostro cuore e di lavorare con le nostre mani.
Porgiamo il nostro aiuto a quelli che stanno soffrendo ed accendiamo quindi luci di amorevolezza, di speranza e di compassione. Confidiamo nella preghiera e nella grande solidarietà di tutti voi.
Anche la vostra piccola offerta, un DIGIUNO per noi sarà di grande aiuto e in tanti, con pochi euro a testa, riusciremo anche in questo grande progetto di vita.

Orfani con Baba

I primi passi verso Haiti

Siamo tutti impegnati in questa nuova sfida ed abbiamo approntato conti specifici per questa iniziativa; il percorso sarà lungo e anche oggi ci poniamo la domanda “Ce la faremo?” Certamente sì, se abbiamo fede nel Signore, nel miracolo e… negli amici benefattori.

IL VILLAGGIO DELLA GIOIA – ONLUS

Ha attivato un conto corrente dedicato presso la Banca di Credito Cooperativo di Treviglio
c/c 000000551564
IBAN IT08A0889953640000000551564

FONDAZIONE IL SORRISO DEGLI ANGELI DI BABA FULGENZIO ONLUS

Ha attivato un Conto Postale specifico Conto Corrente Postale N° 1007107616

DONA IL TUO 5 X 1000 C.F. 93027230163

Baba con orfani

Per informazioni, scrivere a: babafulgenzio@gmail.com

Baba Fulgenzio

Inserito da riccardo Monday, 19 November 2018 (173 letture)
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Un invito, anche se il posto è lontano

Un invito, anche se il posto è lontano

Sabato 29 settembre inauguriamo un nuovo giardino di Dio, il Villaggio della Luce dove sorge accanto al MIKUMI, grande parco nazionale tanzianano.
Venendo da noi, è necessario percorrere 300 chilometri di asfalto che da Dar es Salaam sale fino a Iringa, e per 50 chilometri si attraversa il parco e dove nel percorso si possono vedere le più grandi creature che ancora vivono in libertà: giraffe, elefanti, bufali, leoni, zebre, rinoceronti, leopardi, e tantissime velocissime gazzelle: tutti questi nostri grandi fratelli li possiamo quasi… accarezzare: ci è capitato a volte dovere fermare la nostra auto per lasciare attraversare la strada e dare precedenza a questi amici della immensa savana.
E così, dopo il Villaggio della Gioia, dove nel 2002 abbiamo iniziato la costruzione, e dove ora vivono i miei 96 figli orfani, dove nelle nostre scuole studiano oltre 1500 ragazzi, dall’asilo alle superiori, dove ci sono tre conventi per le Mamme degli Orfani, garanzia di futuro per tutta questa nostra grande opera, Istituto che ho fondato 12 anni fa e dove ogni giorno prestano la loro opera queste Mamme degli Orfani insieme ai nostri 103 dipendenti (tutti in regola e con tutte le garanzie che lo stato richiede), ora inauguriamo con la stessa grinta e passione di sempre, buttandoci sempre nelle braccia dell’economia divina, alla bella età di anni 81 il secondo Villaggio: il Villaggio della Luce.
A metà mese di agosto è arrivato il container stracolmo di ogni ben di Dio, tutto frutto della Divina Provvidenza, e la divina provvidenza siete voi. Non ci rimane che ringraziare e pregare per tutti voi che avete collaborato con grande cuore e generosità.
Amici, so benissimo che l’invito a partecipare all’inaugurazione è un poco… fuori mano, un poco lontano; è necessario sorvolare il deserto del Sahara. Vale anche l’invito a partecipare “in spirito”, con la collaborazione di sempre e con la preghiera di sempre.
Nel mese di ottobre sarò in Italia con altre due Mamme degli Orfani. È bene conoscerle; ancora meglio aiutarle. Alloggeranno a Castel Rozzone, mio paese natale. Ve le presento in modo che sia più immediata la eventuale collaborazione. Hanno bisogno di far conoscere il loro Istituto, di essere aiutate nel loro meraviglioso impegno: di essere Mamme per Sempre andando nei paesi più poveri del mondo.
A tutti un caro saluto, una benedizione ed una preghiera.
Per qualsiasi informazione: tel 335 8319106

Baba Fulgenzio

Ricordo il nostro CODICE FISCALE 93027230163 per il 5x1000

Alcune immagini del Villaggio della Luce


Le due Mamme degli Orfani: suor BRIGITHA e suor FRANSISKA che accompagneranno il baba in Italia.


Asilo


Piccolo Ospedale


Una Casa Famiglia


Salone Multimediale


Volontari che hanno appena finito di sistemare la porta del campo sportivo

Inserito da riccardo Friday, 07 September 2018 (207 letture)
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Comunicazione da Baba Fulgenzio

Padre Fulgenzio con i suoi figli

Amici,

«Mi chiamo Glory e sono senza mamma e papà. Vivevo sulla strada con la mia nonna. Alcune persone mi davano qualche soldino. Poi anche la mia nonna è morta sulla strada. La polizia mi ha portato da baba Fulgenzio nel Villaggio della Gioia. Baba Fulgenzio mi vuole molto bene e vuole molto bene a tutti noi, anche se siamo in tanti. Ora è il mio papà. Tutti i giorni mangio; ho dei bei vestiti e vado a scuola».

È una delle centinaia di testimonianze dei miei figli. Ora i miei figli sono tanti ma mai troppi. Dei primi che ho accolto 16 anni fa, ora alcuni sono all’università o alle Superiori. Il primo è Mandela, orfano venuto da Arusha. Ora studia fisica qui all’Università di Dar es Salaam. Attualmente in Italia per un viaggio premio dato dall’Università insieme ad alcuni studenti. È felicissimo e mi assicura che la sua casa, la sua famiglia sarà sempre il Villaggio della Gioia dove subito dopo la laurea abiterà e insegnerà.

Amici, in un mondo di aspra e selvaggia bellezza i bambini inseriscono un motivo di grazia e di squillante allegria.

Quando contemplo Dio nel Suo Cielo stellato, lo vedo incarnato nelle sue creature, le più belle e le più fragili: i suoi e i nostri bambini; e come vorrei trovare tanti e tanti AMICI ed insieme ricostruire la terra perché così il Cielo si fa più vicino.

AMICI, che dobbiamo fare se la speranza di vita dei bambini del cellulare e del computer e quelli delle discariche ha un divario sempre abissale? Dobbiamo piangere sul nostro avere e raccogliere le lacrime di giustizia e di speranza dei più piccoli e poveri del mondo.

Il 29 settembre di quest’anno inaugureremo il secondo Villaggio della Gioia che si chiama: “il Villaggio della Luce”. Altre Case Famiglia, altri Orfani e altre Scuole. Amici, siete caldamente tutti invitati. Ora il prezzo del biglietto aereo dall’Italia alla Tanzania è molto diminuito. Il costo si aggira sui 400-420 euro tra andata e ritorno. Basta prenotare presto. Per avere esaurienti informazioni rivolgersi al dottor Monticelli Gianmaria, presidente della Fondazione “il sorriso degli Angeli di baba Fulgenzio”. Abita a Bergamo e il suo cellulare è: 335 8319106.

Amici, ora più che mai, ho bisogno ancora di tanti soldini, so che molti di voi potrebbero aiutarmi diminuendo un pochino il proprio conto in banca su questa terra ed arricchendo il vostro conto sulla banca del paradiso.

Ringrazio dell’attenzione. Ringrazio della collaborazione.
A tutti un caro saluto, un grazie ed una preghiera dai nostri angioletti neri.

Ricordo il nostro 5x1000 C.F. 93027230163

E le coordinate bancarie per i versamenti:
EU IBAN: IT52 B 05018 11100 0000 1530 0007

c/c POSTALE: 30021208

Inserito da riccardo Saturday, 23 June 2018 (319 letture)
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NESSUN ALIMENTARE

NESSUN ALIMENTARE

Cari Amici,
ci è giunta oggi una comunicazione dal governo della Tanzania circa i container. Ora è vietato spedire alimentari: dal riso alla pasta, dai biscotti alle caramelle ecc.

Ecco allora il nuovo elenco di cose che possiamo spedire:

  • Solo indumenti NUOVI leggeri per bambini e bambine dai 3 ai 17 anni. Non indumenti intimi, ma magliettine – camicie – scarpe e ciabatte – calzoni e gonne – calzini e cappellini.
  • Lenzuola solo colorate – asciugamani – salviette – deodoranti – strofinacci.
  • Piatti – piattini – bicchieri – tazzine – tutto solo in plastica dura: non in ceramica – posate – vaschette.
  • Spazzolini da denti – dentifricio – saponi – saponette – shampo – detersivi per piatti e per pavimenti – strofinacci – scope – carta igienica.
  • Cancelleria: quaderni e quadernoni a righe (qui non si usano i quaderni a quadretti) – penne – biro – matite – gomme – risme di carta anche di vari colori – fogli da disegno – puntine da disegno – colla – glue stick.
  • Palle – palloni di cuoio – palloni da pallavolo – rete da pallavolo.
  • Zainetti per la scuola piccoli e grandi.
  • Rastrelli – badili – picconi – zappe – secchi e secchielli.
  • Macchine da cucire – microonde – tostapane – frigo – freezer.

Ricordo che il tutto va portato solo al sabato o alla domenica
telefonando prima a Giammaria cell: 335 831 9106
o a Isa cell: 340 255 7714

Il Capannone si trova ad AZZANO SAN PAOLO (BG)
Via Stezzano 18 – capannone n. 25.

Ricordiamo il nostro CF: 93027230163 per il 5x1000

Inserito da riccardo Friday, 09 March 2018 (510 letture)
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130 quintali più 130 quintali…

130 quintali più 130 quintali…

Amici,
vorremmo far partire il container per gli orfani e i bambini di strada per il nuovo “Villaggio della Luce” a fine marzo.
130 quintali di riso sono già stati raccolti. Ora occorrono PASTA E SUGHI DI POMODORO in lattine da 3 o 5 chilogrammi per altri 130 quintali.
E poi tutte le cose che sono scritte nell’elenco allegato. Amici, non vi spaventino le grandi cifre. Ogni giorno al Villaggio della Gioia siamo in 1800 a mangiare ( “dacci oggi il nostro pane quotidiano”) e dal prossimo 29 settembre, con l’apertura del nuovo “Villaggio della Luce”, saremo più di 2000.
Amici, se vogliamo vivere bene la nostra Quaresima e andare in Paradiso, dobbiamo sempre puntare più in alto, più in alto, ogni giorno… elevandoci dalla nostra normale, monotona quotidianità; l’immenso mondo dei poveri (e noi siamo nell’elenco dei ricchi) ci interpella, ci stimola e dovrebbe turbarci: lasciamoci mettere in crisi, fin che siamo ancora in tempo.

Per incontrare il baba vi è la grande occasione del 10 marzo, giorno del suo 81° compleanno qui alla Basella con S. Messa alle ore 18.30 e Cena ore 19.30.
Riferimenti: Cristina — cell. 3382662048 — Roberta — cell: 3337322109.

Una mattina della settimana prossima a RTL 102.5 Giuliani e baba Fulgenzio lanceranno un messaggio per i suoi orfani e bambini di strada.

A tutti un riconoscente grazie ed una preghiera dei parte dei miei figli e mia.

Padre Fulgenzio

Ricordiamo il nostro CF: 93027230163 per il 5x1000

Ecco cosa metteremo nel container:

  • Indumenti leggeri per bambini e bambine dai 3 ai 17 anni:
    magliettine – mutandine – assorbenti – camicie – scarpe e ciabatte – calzoni e gonne – calzini e cappellini.
  • Lenzuola solo colorate – asciugamani – salviette – deodoranti – strofinacci.
  • carne in scatola – tonno – sgombri – sardine – olive – piselli – fagioli – lenticchie – sughi di pomodoro – scatolame vario.
  • Riso – pasta – zucchero (zucchero anche a quadretti) o bustine.
  • Piatti – piattini – bicchieri – tazzine – tutto solo in plastica dura: non in ceramica – posate – vaschette.
  • Biscotti secchi – marmellatine – miele – barrette di cioccolato – nutelline – merendine – frutta secca – lattine di olio – sale grosso – sale fino.
  • Spazzolini da denti – dentifricio – saponi – saponette – shampo – detersivi per piatti e per pavimenti – strofinacci – scope – carta igienica.
  • Cancelleria: quaderni e quadernoni a righe (qui non si usano i quaderni a quadretti) – penne – biro – matite – gomme – risme di carta anche di vari colori – fogli da disegno – puntine da disegno – colla – glue stick.
  • Palle – palloni di cuoio – palloni da pallavolo – rete da pallavolo.
  • Zainetti per la scuola piccoli e grandi.
  • Rastrelli – badili – picconi – zappe – secchi e secchielli.
  • Macchine da cucire – microonde – tostapane – frigo – freezer.

Il tutto va portato solo al sabato o alla domenica telefonando prima a Giammaria cell: 335 831 9106
o a Isa cell: 340 255 7714

Il Capannone si trova ad AZZANO SAN PAOLO (BG)
Via Stezzano 18 – capannone n. 25.

Inserito da riccardo Thursday, 01 March 2018 (323 letture)
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