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INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO
Inserito da riccardo Monday, 10 June 2019

INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO

Premessa: Dopo un periodo di alcuni anni, il Villaggio della Gioia è nuovamente in grado di aprire le porte a ospiti e volontari (gruppi di max 18 persone ). Trascorrere un periodo al Villaggio della Gioia è sicuramente un’esperienza molto forte che, se affrontata con lo spirito giusto, può risultare straordinaria e incidere profondamente sulla nostra vita. Si deve però tenere presente che le migliaia di km che vengono percorsi in poche ore per giungere in Tanzania indicano una distanza non solo geografica, ma culturale. Siete pertanto invitati ad osservare, ascoltare, meditare.

Per capire, e ancora di più per giudicare, non bastano pochi giorni di soggiorno. Usate questo prezioso tempo a vostra disposizione per ‘incontrare’, ‘ascoltare’, ‘entrare’ nel Silenzio. Visitare il Villaggio significa andare a respirare l’atmosfera di un luogo nel quale la Provvidenza si è fatta concretamente fatica, amore, investimenti, per dare gioia e speranza a bambine e bambini orfani.
Per assaporare adeguatamente questa atmosfera e farsene coinvolgere, è necessario adeguarsi ai ritmi e alle esigenze delle persone che nel Villaggio vivono, e rispettarle. E’ quindi bene sapere che i ‘figli’ di Baba Fulgenzio vivono giornate molto piene e felici, dedicate alla loro formazione personale, sia dal punto di vista culturale che spirituale. Il vostro naturale desiderio di stare con loro può essere soddisfatto solo in alcuni momenti della giornata (il pomeriggio terminate le attività scolastiche o dopo il Santo Rosario) e della settimana (il film del Venerdì sera, il Sabato, la Domenica a messa o al mare).
Il Villaggio è luogo di Amore per tutti i bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Siete chiamati ad amarli tutti; può essere naturale affezionarsi a qualcuno in modo particolare, ma non datelo a vedere, cercate di tenere questo sentimento nel vostro cuore. Lo sviluppo di rapporti privilegiati con un singolo bambino o bambina o adolescente, è causa di grande imbarazzo e crea sempre sofferenze in chi si sente trascurato. Si tratta di creature che hanno sofferto molto e che perciò hanno sviluppato una sensibilità particolare. Per questo motivo non è opportuno portare al Villaggio regali che non siano pensati per essere offerti e resi accessibili a tutti i bambini e le bambine o alle loro case famiglia di appartenenza. E anche questi non consegnateli a nessuno in particolare. Dateli al Baba; lui saprà a chi consegnarli.
Chi lavora tutto l’anno al Villaggio è e si sente ospite. Ha imparato a rispettare la terra e le persone che lo accolgono e con le quali convive ogni giorno. E’ bene che prima di prendere iniziative nei confronti della popolazione e della realtà locale, vi informiate col Baba o con i suoi collaboratori sull’opportunità di quanto si desidera fare. Le conseguenze di comportamenti non adeguati alla sensibilità locale non vengono pagate da chi, dopo qualche giorno, farà ritorno in Italia, ma da chi rimane. E anche queste persone meritano il nostro rispetto, al fine di agevolare il loro prezioso lavoro al Villaggio.

PERIODO DI SOGGIORNO
La durata del soggiorno è prevista di 3 settimane, 4 al massimo.

OSTELLO: Il gruppo presente all’ostello (max 18 persone) si autogestisce in uno spirito di condivisione e collaborazione. La diaria (€ 15,00 al giorno) va versata all’arrivo, così come il costo del trasporto dall’aeroporto al Villaggio che è di 35 euro. Secondo gli orari, il tempo può essere di due o di tre ore.
Tutti gli ospiti dell’ostello devono svolgere le normali attività della giornata: preparazione della colazione, pranzo e cena. Si possono fare turni oppure vi si dedica chi si sente in grado; gli altri lavano e rassettano. Portare un prosciuttino, un salame o una formaggella sotto vuoto, o delle scatolette di tonno, o qualche biscotto o caramelle, possono far comodo. Si dorme in camerate grandi condividendo gli spazi, quindi siete invitati a tenere puliti gli ambienti nel rispetto di tutti (cucina, stanze, bagno, lavanderia, portico, ecc.). Nelle camere ci sono zanzariere alle finestre e sui letti; fate attenzione a non lasciare la porta aperta con la luce accesa (sarebbe un invito per le zanzare). Se dovesse fare troppo caldo, ci sono le pale al soffitto, ma ricordatevi di disattivarle prima di uscire dalle stanze.

VITA DI GRUPPO: Un gruppo rappresenta una piccola comunità, autogestita, democratica ed unita.
Ci apprestiamo a vivere un’esperienza intensa, un’avventura umana, con persone che magari abbiamo appena conosciuto, talune con esperienza presso il VdG o luoghi similari, altre che si sono appena convertite alla dimensione gruppo, altre ancora alla loro prima esperienza. Scopriremo così il fascino della condivisione di emozioni e difficoltà, di amicizia e forse anche di qualche piccolo dissapore. Certo, la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici, ma di sicuro rappresenta un’opportunità straordinaria d’incontro in una realtà remota e stimolante. Tanti anni d’esperienza ci hanno insegnato che la buona riuscita di un viaggio dipende anche e soprattutto dall’armonia che si crea tra i partecipanti. Siate dunque disponibili e aperti nei confronti dei vostri compagni di avventura, sappiate valutare i loro pregi, sopportandone a volte anche i difetti.

ACQUA: l’acqua è un bene preziosissimo per tutti, specialmente in Africa va usata con estrema parsimonia

ABBIGLIAMENTO: Vestirsi in modo appropriato è una forma di rispetto verso la cultura della gente del posto. Se osservate come si vestono loro, viene naturale pensare che le ragazze e le donne in genere dovrebbero avere l’accortezza di evitare canottiere, magliette o camicette scollate, calzoncini o gonne troppo corte o indumenti attillati. Nel caso si vada al mare con i bambini, gli adolescenti e le suore, come costume si chiede di indossare i bermuda e non gli slip. E’ comunque sempre consigliato andare in gruppo o accompagnati. Gli uomini devono evitare di lavorare a torso nudo. E’ necessario portare lenzuola, federe, asciugamani e sapone.

FOTO/RIPRESE: Se tutti volessero fotografare/riprendere persone e bimbi/adolescenti, ogni giorno questi sarebbero disturbati nella loro quotidianità. Foto e riprese si possono fare, ma con molta discrezione. Fuori dal Villaggio, ricordate inoltre che sono vietate foto ad ambasciate, caserme, militari/poliziotti, ponti, aeroporti, persone e bimbi. Prima di fotografare qualcuno, chiedete sempre il permesso.

DONI: Non viziate i bambini, gli adolescenti o gli adulti con doni e non date soldi a nessuno; chi chiede spesso ha meno bisogno di altri. Il dare cose qui non è un bene, se date sarete sempre più visti come bancomat e non come veri amici. Questo dare cose crea sempre tra di loro gelosie e invidie. Voler bene è altra cosa che il semplice dare cose. Date più stima, siate educatori responsabili, forti e rispettosi.

BAMBINI: Non è nella cultura africana coccolare e baciare troppo i bambini. Anche qui vi si chiede rispetto e delicatezza nei rapporti. Con i bambini e gli adolescenti della scuola ancora maggior discrezione, evitando di entrare nelle classi durante le lezioni e nei luoghi dove mangiano durante i pasti.

Riassumendo

  • Rispettate persone e cose.
  • Usate l’acqua con parsimonia; limitate il bucato allo stretto indispensabile.
  • Non fumate in presenza dei bambini, né all’interno dell’ostello. Non lasciate in giro mozziconi o portacenere. In generale, limitate il fumo il più possibile, anche fuori dal Villaggio.
  • Non lasciate in giro riviste, le cui foto potrebbero imbarazzare/turbare i bimbi/e del Villaggio, né bottiglie vuote o tappi di bottiglia.
  • Indossate un abbigliamento consono al luogo e alla tradizione, evitando indumenti scollati, attillati o troppo corti. Agli uomini è chiesto di non lavorare a torso nudo.
  • Nei momenti dedicati alla socializzazione, quando i bambini vengono all’ostello (serate di danze o film, ecc.), non attirateli a voi con computer, cellulari, iPod, macchine fotografiche, ecc. Lasciate che i bambini stiano coi bambini.
  • Evitate di stabilire un rapporto eccessivamente personalizzato con un bambino; regali di ogni tipo vanno fatti tramite Baba, che sceglierà il momento opportuno per consegnarli.
  • Durante la messa in Swahili, anche se non comprendete la lingua, tenete un comportamento consono alla funzione religiosa, evitando di giocare/ridere con i bambini presenti, di prenderli in braccio o scherzare con loro.
  • Lavorate seguendo le indicazioni di Baba e dei suoi collaboratori, secondo le vostre capacità, forze e disponibilità.
  • Non interferite col lavoro di insegnanti o suore, né nel loro rapporto coi bambini; eventuali osservazioni vanno riportate al Baba.
  • Evitate di sostare al bar vicino all’ostello, bevendo birra e fumando. Non è un comportamento al quale i locali sono abituati, non potendo permetterselo. Cercate di non esportare il nostro stile di vita.
  • Se potete, mettete in pratica un certo spirito di rinuncia, anche nel mangiare e nel bere; una bibita ogni tanto ci può stare, ma non trasferite pari pari le vostre abitudini in terra d’Africa se volete veramente incontrare l’Africa.
  • Quando vi servite al buffet (pranzo/cena), osservate se quanto lasciate è abbastanza per tutti.
  • Tenete puliti e in ordine gli ambienti che usate, in particolare cucina, bagno e portico.

Modalità di arrivo;

L’indirizzo del Villaggio è il seguente: Baba Fulgenzio Cortesi, Village of Joy – P.O.BOX 66556 – TEGETA, Village of Mbweni – Dar es Salaam.
Numero di cellulare tanzaniano: 00255 754 597385. Attualmente il visto costa 50 US Dollari.

Compagnie aeree:
La maggior parte delle compagnie permettono i tradizionali 20/23 kg più il bagaglio a mano 8/10 kg., ma possibilmente scegliete una compagnia aerea che vi permetta due bagagli da 23 kg ciascuno più 8 kg di bagaglio a mano, in modo da portare al Villaggio cose utili per loro.

Tutti possono rendersi utili al Villaggio in base alle proprie volontà e capacità perché i lavori all’interno della struttura sono vari, ma non programmabili a lunga distanza; verranno assegnati dal Baba stesso o dai suoi collaboratori durante la permanenza. Si tratta solitamente di piccoli lavoretti di manutenzione delle strutture già esistenti, del magazzino, delle case famiglia, dei vialetti, oppure lavori informatici:
Pulizia degli ambienti: cucina, frigoriferi, camerate, bagni, locali vari.
Giardinaggio: estirpare erbacce da viali e campi da gioco, innaffiare, tagliare l’erba, rastrellare, potare, radunare l’erba tagliata, spostare fieno o legna, zappare, fare l’orto.
Varie: tagliare la legna, scartavetrare/verniciare serramenti, riorganizzare magazzino, ecc.
Pasti: preparare la tavola, cucinare, lavare le stoviglie, rassettare (tavoli e pavimento) pulizia cucina e lavanderia, riempire le bottiglie d’acqua potabile dopo i pasti, portare i rifiuti in discarica e in porcilaia.
Non preoccupatevi se dovesse capitare che “non avete niente da fare” (non sempre c’è lavoro per tutti, soprattutto se siete in tanti), anzi, approfittatene per vivere momenti di ricerca interiore, essendo il Villaggio della Gioia un posto privilegiato per le vostre riflessioni e revisioni di vita. Il vostro contributo lo date già anche con la sola presenza e lo potrete dare una volta tornati a casa contribuendo a far conoscere ad altri il progetto del Villaggio della Gioia.
Per questi momenti di riflessione e condivisione avete a disposizione la libreria, la cappella e la collina (sulla collina la sera si raccomanda silenzio dato che le suore dormono nelle stanze adiacenti).

Di solito la giornata dei volontari / ospiti al Villaggio è così organizzata:
6:30 messa in kiswahili in chiesa (partecipazione libera)
6:50 / 7:00 sveglia
7:15 colazione
8:00 attività comune programmata
12:00 pranzo
15:00 attività comune programmata
17:30 rosario in collina con i bambini (partecipazione libera)
19:00 cena
Dopo cena (ma anche durante la giornata) possono esserci preziosi momenti di formazione e di studio: film, documentari, dibattiti, riflessioni.

Ci sono alcune cose sempre utili al Villaggio che potete portare nelle vostre valigie:
biscotti secchi e caramelle o cioccolata, scarpe e ciabatte dai 4 ai 16 anni, sapone di Marsiglia, biancheria intima (canotte ragazza/o dai 5 anni in su), assorbenti, detersivo piatti, carta A4, scotch per pacchi e di carta, quaderni a righe o a quadrettoni grandi, medicinali come antibiotico generico, tachipirina 500, paracetamolo. (all’arrrivo non di dichiara nulla ), libri per ragazzi/e in inglese, film in chiavetta da guardare la sera per i bimbi (in inglese con sottotitoli in inglese!!!), documentari riguardanti l’Africa per i volontari e gli ospiti. Soprattutto portate spirito di rinuncia, voglia di mettersi al servizio, curiosità, ricerca di silenzio, voglia di riflettere/meditare, sensibilità, flessibilità, rispetto per persone/cose/natura, altruismo, spirito di condivisione.

Per quanto riguarda le vaccinazioni rivolgetevi al vostro medico. Per la Tanzania non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria (tuttavia a volte in aeroporto chiedono la vaccinazione febbre gialla), ma si consiglia l’antitetanica. Per chi non avesse fatto le vaccinazioni obbligatorie da noi, ricordatevi che in Africa la poliomelite è ancora abbastanza diffusa. Per la malaria ci sono solo profilassi, Lariam o Malarone.

Si consiglia di utilizzare solo anti-zanzare spray tipo autan e pantaloni e maglietta maniche lunghe la sera. Anche per i medicinali di prima necessità, portatevi la vs "farmacia personale" (disinfettante, anti-dissenteria, cerotti, repellente zanzare); per problemi più seri, c’è un piccolo ospedale a 100 metri dal Villaggio della gioia.

Solitamente c’è l’occasione di effettuare alcune escursioni (non obbligatorie) di una giornata: a Bagamoyo (ex centro raccolta schiavi, il maggiore dell’Africa orientale, a circa 40 km dal VdG), al mercato del legno Wamakonde, pitture Tingatinga e museo delle capanne, e in centro città a Dar es Salaam.

Una volta prenotato il soggiorno, si prega di compilare ed inviare la scheda che trovate nell’ultima pagina di questo documento a babafulgenzio@gmail.com

Periodo di Soggiorno

Il periodo di soggiorno per i volontari è possibile nei mesi di

GENNAIO - LUGLIO – AGOSTO – SETTEMBRE – OTTOBRE
Si deve arrivare entro i primi del mese: sarà così possibile che si formino piccoli gruppi. In modo da iniziare insieme l’esperienza.

Dopo aver letto e accettato questo regolamento, potete scrivere a:
babafulgenzio@gmail.com
Dopo aver ricevuto conferma potete prenotare i voli.
KARIBUNI!

Clicca qui per scaricare questa comunicazione in formato PDF

Per una maggiore informazione e conoscenza dell’Africa, consigliamo le riviste:
AFRICA e NIGRIZIA


 
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