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Alba radiosa al Villaggio della Gioia

Il grande sogno del Villaggio della Gioia, poter ricevere tanti bambini, ora si sta finalmente avverando. Dopo tanti sacrifici e attese finalmente nel prossimo gennaio una cinquantina di bimbi entreranno nel Villaggio della Gioia. Bimbi dai tre ai nove anni, bimbi del circondario e della città di Dar. Bimbi orfani che finalmente avranno una famiglia. In questi ultimi due anni si è lavorato molto per questo ed anche i numerosi volontari hanno contribuito a questo traguardo, insieme a tanti e tanti benefattori. Finalmente altre due nuove Case Famiglia sono pronte ed arredate.
Inoltre altra grande notizia: le Mamme degli Orfani, questo nuovo Istituto Religioso, nato proprio qui nel Villaggio della Gioia, inizierà il suo percorso proprio con questi nostri nuovi bambini, facendo loro da mamme.

A tutti voi il grazie e l’Augurio di un felice e santo Natale dai nostri bimbi, dall’Associazione e dai nostri diretti collaboratori.

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Primo Gruppo “gruppo sorriso”
dal 21 dicembre 2005 al 11 gennaio 2006

21 dicembre 2005: dopo tanta attesa è finalmente arrivato il giorno del nostro ritorno al Villaggio della Gioia…il gruppo sorriso è pronto a vivere una nuova esperienza africana!

La cosa strana è che questa volta partiamo con –3 gradi da Malpensa, con sciarpa, guanti e piumino, per arrivare ai +35 gradi di Dar…che sbalzo! Indescrivibile l’emozione nel toccare di nuovo la terra africana, risentire i suoi profumi, rivedere i suoi colori, ma soprattutto riabbracciare i nostri amici. Per noi è stato davvero importante vivere un periodo così significativo proprio in Africa (Natale, ultimo dell’anno, epifania), con persone che hanno saputo ricordarci i valori dell’unione e della fraternità. Partecipare alla “Messa di mezzanotte” (che in realtà era alle ore 20) in una chiesa gremita di persone di colore è stata un’emozione unica.
Il primo Natale lontano dalle nostre famiglie…momento dopo momento cresceva però dentro di noi la consapevolezza di far parte di un’altra grande famiglia: la comunità del villaggio di Mbweni e i nostri bimbi.
Abbiamo avuto l’onore di avere a cena l’ambasciatore italiano e con lui abbiamo molto riflettuto sulle condizione politico-sociali della Tanzania. Finalmente il grande giorno: l’inaugurazione delle nostre Scuole! Sveglia al mattino presto per accogliere il cardinale Policarpo e per preparare il rinfresco per la gente del villaggio. Momento commovente è stato il taglio del nastro e la benedizione del Cardinale alle aule della scuola.
Quante emozioni e quanti ricordi ancora vivi nei nostri cuori e nelle nostre menti!
Vogliamo per questo ringraziare il nostro Baba. Vi salutiamo con la speranza di tornarci al più presto e con l’augurio che gli amici del villaggio crescano sempre di più! Vi aspettiamo!
Asante Baba! (grazie Baba)

Gruppo Sorriso
Egle, Tanya, Daniela, Laura e Mauro


Secondo Gruppo: 5 – 26 luglio 2006

Pochi minuti dopo le 20 del 5 luglio l’aereo ha toccato terra a Dar. Ci ha accolti la notte tropicale nella quale splende la Croce del Sud e poi subito abbiamo raggiunto il Villaggio della Gioia.
Gli incontri di preparazione a Castel Rozzone e ilo viaggio fatto insieme fanno si che ci si senta in famiglia e si ha la sensazione di conoscersi da sempre.

Programmata la settimana, i giorni trascorrono velocemente, alternando momenti di lavoro a momenti di riposo e divertimento. Al mattino tutti abbiamom qualcosa da fare: estirpare erba dalla collina, tagliare la legna, preparare i forni sistemarte le grondaie per recuperare l’acqua, stendere la ghiaia, preparare pranzo e cena, predisporre la casa delle Aspiranti Mamme degli Orfani…

IL pomeriggio di solito libero: ciu si riposa e si va all’oceano. Per arrivare alla spiaggia si attraversa il villaggio costruito con capanne di fango e sterco di mucca. Ovunque ci sono bambini. Li senti prima ancora di vederli. Bast a che ti veda uno e il prolungato e ripetuto9 “ciao” fa da tamtam nella savana per tutti gli altri.
La sera sono a disposizione film e documentari sull’Africa.
Qui si può ascoltare il silenzio ed immergersi in un universo infinito.

Prof. Pavesi Riseppe


Terzo Gruppo: 28 luglio – 17 agosto 2006

Ci siamo trovati in 26 quella mattina all’aeroporto. In 12 ore siamo stati proiettati in un mondo che definire diverso o nuovo è del tutto riduttivo. Un “daladala” ( pulmino del posto) e una jeep ci attendevano per portarci al Villaggio della Gioia. Ricordiamo con un sorriso quel primo spostamento sul caratteristico pulmino dle posto: eravamo tutti ammassati e sommersi di valigie, intenti a cogliere ogni tratto e sfumatura di quel paesaggio buio che scorreva davanti ai nostri occhi.
Nei giorni seguenti abbiamo organizzato i gruppi di lavoro, sia per la gestione dell’ostello che per il servizio alla Missione. Il fatto di essere un gruppo numerose e ben assortito, per età e attitudini ha costituito una risorsa non solo per il contributo al Villaggio ma anche per la vita di comunità. Infatti siamo stati impegnati su diversi fronti. Una parte del pomeriggio era riempita inoltre dalla presenza di bambini di Mbweni che tutti i giorni, dalle 18 alle 18 animavano iol Villaggio con la semplicità dei looro giochi,la dolcezza dei loro sorrisi, la profondità dei loor sguardi. Alternavamo giornate di lavoro a giornate di riposo, festa ed escursioni.
Ci so0no state anch eimprotanti occasioni di festa per la visita di due illustri personaggi in Tanzania, particolamente rilevanti per il Villaggio drella gioia: L’ambasciatore Italiano e il Cardinale Polycarp Pengo. Ad entrambi gli avvenimenti hanno partitecipato le aspiranti mamme degli orfani arricchendo la festa di entusiasmo, canti, danze e …piatti tipici. Per uil compleanno del cardinale si sono uniti a noi anche i bibmbi della scuola che rihanno intrattenuto con lr loor canzoncine di auguri.
Ciò che ci eravamo immaginati sul volo di andata non erano neanche lontanamente paragonabile a quello che ora custodivamo nei nostri cuori…

Stefania e Elisabetta


Quarto Gruppo “La Famiglia Nzuri”
dal 21 agosto all’11 settembre 2006

Iniziamo dal nome del gruppo: lo chiamerò con la parola kiswaili “nzuri” (bello).
21 Agosto 2006 , Volo Milano (Italia) - Dar Es Salam (Tanzania). Settemila chilometri in poche ore: difficile rendersi conto di quanto si è lontani e di come il mondo sia cambiato…
Poi osservi, ti guardi intorno e ti accorgi di essere tu l’extracomunitario, il viso pallido tra sorridenti perle nere. Settemila chilometri in poche ore: un breve sonno per poi risvegliarsi in un sogno.
L’arrivo al villaggio, attraversando il caos del traffico serale della periferia di Dar, è pieno di emozioni e curiosità. Accoglienza a braccia aperte. Iniziamo a presentare loro: Elly&Dany le due allegre simpatiche dottoresse, angeli custodi del villaggio della gioia e soprattutto del “grande capo”, il Baba; Emiliano, da Milano con furore, simpatia e grande carisma, il viso pallido nelle grandi partite di calcio pomeridiane e l’ideatore del parco giochi per le bimbe della scuola; Monica, che ci avrebbe lasciato due giorni dopo per il ritorno in Italia; Francesco il mitico panettiere e pizzaiolo. E Urbano, il capo mastro del gruppo, quanto gusto e come si divertiva a comandare a bacchetta gli ingegneri a digiuno di lavoro pratico. E poi Franco e Maria, 37 anni di matrimonio, sono la nostra coppia d’oro. Silvia, detta Nzurina, la nostra avventurosa inglesina, dolce e imprevedibile; nessuno dimenticherà il suo grido e i suoi occhi esterefatti quando un bimbo del villaggio, per dono o per scherzo, ha deciso di mettergli in bocca un piccolo pollo spennato.
Dopo una settimana l’arrivo dalla Sicilia con dolcezza e con la cucina nell’anima, Annalì. Veniamo ora agli artisti, la creatività, il simbolo del villaggio della gioia, pannelli coloratissimi, un mondo che sembra ruotare freneticamente mette in rilievo una Tanzania color rosso e giallo, fraternità, felicità, amicizia alcune delle parole che vi ruotano attorno......i bambini di quattro continenti sorridono senza fare differenze alcune.....tutta questa magia è nata dalle mani di due grandi amici della famiglia nzuri: Lorenzo, il marito di Elly, quanta forza, quanta energia, allegria trascinante tradotta in colori e Susy, la nostra regista, una parte delle emozioni della nostra esperienza rimarranno indelebilmente nella nostra memoria grazie alla sua sensibilità e alla sua arte cinematografica, dolce e dalla commozione facile, ha dato ancor più luce al villaggio della gioia;
e per finire, ci sono io, Ful, l’informatico, il musicista, il menestrello....diciamo lo strimpellatore di chitarra, quella chitarra che è stata una compagna di grandi emozioni, dal grande falò alle canzoni sulla collina della riflessione, alla triste ma importantissima commemorazione di Davide, un grande amico scomparso all’improvviso lo scorso febbraio, che avrà un posto da protagonista nella biblioteca del villaggio della gioia.
Un ricordo importante sono le messe domenicali, un’emozione incredibile, le piccole perle nere sorridono e partecipano alla funzione con grande entusiasmo, i canti sono inni di vera gioia, le omelie di Baba non possono non commuovere: voglio solo ricordare alcune parole che mi hanno veramente colpito ”dovete essere capaci ogni giorno di colorare la vostra vita, di cantare la vostra vita, anche quando tornerete alle vostre abitudini”.
E ancora un piccolo grande pensiero al “capo” carismatico, la guida di tutti che in questi anni si sono susseguite per vivere il suo sogno, il suo miracolo, sto parlando ovviamente del grande amico, saggio e come si definisce da solo un pò pazzo, Baba; quanta gioia dai suoi occhi, quanto carisma, quanto entusiasmo......grazie perché sei la dimostrazione vivente che si può fare ogni cosa, basta avere il coraggio di sognare e concretamente lottare per quel desiderio.

Fulvio


Quinto gruppo

L'inizio della nostra esperienza africana non si è presentato come uno dei migliori: solo dopo estenuanti litigate con il personale degli aeroporti di mezzo mondo, 36 ore di viaggio e privati delle nostre valige, siamo giunti al Villaggio della Gioia.
Nemmeno il tempo di ambientarci e avevamo già capito che oltre alle innumerevoli risate che avremmo fatto insieme, il lavoro non sarebbe mancato.
Sistemare la cancelleria, la biblioteca e lo store ha occupato i nostri primi giorni di lavoro, ma il nostro impegno più grande lo abbiamo rivolto all'ospedale e al Dott. Giorgio. Improvvisandoci pittrici abbiamo portato un pò di gioia e colori del Villaggio ad un ambiente già di per sé non allegro. Le giornate trascorrevano tra righe colorate e letti scrostati interrotte dal sorriso dei bambini che ci dava ancora più voglia di fare. Con la nostra disponibilità abbiamo portato un piccolo contributo al grande progetto che il Dott, Giorgio e la moglie Angela stanno realizzando: un ospedale dotato di sale operatorie e assistenza medica sempre a disposizione di tutti.
Come dimenticare poi le meravigliose gite all'oceano, il sole caldo e il suono della campana che ti svegliava il mattino.
Grazie al Baba che ci ha permesso di vivere questa esperienza che custodiremo gelosamente nel nostro cuore...
Nell'attesa di ritonare che dire?... solo ASANTE SANA...

Lory e Ory


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