Il Nostro Progetto

Novità
· Archivio Notizie

Testimonial

Eventi

Foto Gallery

 Torna all’indice dei racconti

Villaggio della Gioia, 4 settembre 2010

Sotto un cielo pieno di stelle ogni sera in questo angolo di mondo, il silenzio mi porta a sentire il canto all’unisono dei sogni dei bambini, che nei miei sogni forse era già noto.
La strada della vita mi porta a Mbweni per capire che ero io che avevo bisogno di conoscerli.

Tra canti e preghiere, tra cattolici, musulmani e Masai, i ritmi forti e la musica che riempiono di pace l’anima e la mente. Piena di nostalgia, gioia, e di così tante domande… è stata l’Africa, ero lì, sotto un cielo infinito di stelle… il sole che porta gioia a qualsiasi essere che cade sulla terra d’Africa, una terra di enigmi, terra di ingiustizia, una terra di creature sorridenti, terra di canti e danze, di sofferenza, di parsimonia, ma soprattutto terra di sopravvivenza quotidiana ad una realtà che non capiamo. E in mezzo a questi misteri sempre uno sguardo intenso che porta a divagare nel passato e nel futuro del nostro modo di vivere.
Ma in Africa questo è ciò che conta e il passato complesso rimane nascosto sotto le stelle.
Conoscere l’Africa, anche se solo una piccola parte della grande Africa, è stato uno dei miei sogni. Trascorrere del tempo con persone africane e soprattutto con i loro bambini è stato il mio più grande sogno.
Dopo quasi 3 settimane al Villaggio della Gioia, a Mbweni, a nord di Dar es Salaam, non so da dove cominciare per descrivere quello che ho visto qui, ho vissuto qui. Posso dire che nel Villaggio Gioia ho trovato il vero significato della vita. Ricordo persone che erano li probabilmente con obiettivi simili. Ma coloro che terrò per sempre nel mio cuore e nella mai mente, sono i bimbi, la loro gioia, la loro disciplina, l’espressione che ho visto nei loro occhi e nel loro sorriso. Molte volte un’espressione di fede e di speranza, espressione di fraternità tra questi 104 bambini che condividono questo pezzo d’ Africa. Ogni giorno si sente nelle loro canzoni, un canto di gioia e forse un grido di speranza, a volte forse un grido d’incertezza, che rappresentano con tutte le vibrazioni delle loro danze. Baba una volta ho spiegato ai bambini che noi uomini bianchi vogliamo fotografare la bellezza … soprattutto la bellezza delle loro anime … ed è solo che quello che la mia mente prende come una fotografia: la loro intensa bellezza interiore ed esteriore.

Qui, presso il Villaggio e fuori, si decide quale è il vero significato delle cose, il valore dei sensi e il valore della solidarietà. Qui scopriamo giorno dopo giorno che ci vogliono centinaia di migliaia di siti come il Villaggio Gioia per costruire un mondo adatto ai bambini e dare loro un’infanzia che si meritano.

L’organizazione e lo sviluppo del Villaggio è un esempio di solidarietà e di lavoro comune.
In particolare la visione di chi ha conosciuto quello che è il vero significato d’amore e della responsabilità che abbiamo verso gli altri, il Baba. Grazie, resterà sempre nei nostri cuori quest’esperienza!

Grazie ai volontari che hanno reso i momenti d’interazione quotidiana un momento per pensare alla tolleranza, all’unione e al rispetto, specialmente grazie a Mara e Manuel per la loro disponibilità.
Un grande grazie a Baba Fulgenzio per consentire l’esistenza di un posto come questo e per farci credere e decidere che questo sia il vero senso umano e della vita.

NATALIA – Costa Rica


 Torna all’indice dei racconti


Sito ufficiale del Villaggio della Gioia ONLUS © 2003
PRIVACY POLICY

Realizzazione e assistenza alla Redazione: Anima Universale

Web site engine's code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved.
PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.017 Secondi

"