Caro Baba, ti scriviamo per ringraziarti…
Aprile 2011
Caro Baba,
ti scriviamo per ringraziarti, semplicemente ringraziarti.
Diciamo semplicemente perché possiamo immaginare quante persone provino gratitudine nei tuoi confronti.
Ti ringraziamo perché tu, i bambini e il Villaggio della Gioia ci avete dato veramente tanto; infatti quello che tre anni fa era cominciato come un viaggio, un’avventura alla scoperta dell’Africa è diventato poi un tuffo in un
mondo che pur facendo parte del nostro possiede una musica sua e trasmette emozioni proprie, magiche.
Grazie a voi abbiamo potuto osservare, capire il vostro vivere la giornata, festeggiare cercare di ascoltare ogni nuova mattina, il vostro accogliere noi sconosciuti e il vostro rendere grazie con canti e preghiere.
Noi non siamo particolarmente credenti né, diciamo, regolari frequentatrici della messa, ma ci avete insegnato una cosa che va oltre, che va al di là di ogni norma religiosa e che è certamente più importante: ci avete aiutato a maturare il desiderio di amare il prossimo, di aiutare gli altri ed è un insegnamento che non dimenticheremo.
È buffo pensare a tutti i volontari che partono per insegnare e sostenere i bambini nei paesi bisognosi, quando invece sono proprio questi i veri maestri di vita. La prima cosa che bisogna fare è imparar da loro e, una volta reseci conto di questo, è ciò che abbiamo provato a fare.
Ci avete trasmesso una felicità e una gioia nell’affrontare la vita impossibili da descrivere e tali che, ancora oggi a distanza di tempo, il ricordare i momenti passati con voi ci dà nuova forza e pieno ottimismo anche nei momenti più difficili.
Non ringrazieremo mai abbastanza te Baba, tutti i bambini e il villaggio; ora ciò che possiamo fare è augurarvi tutto il bene possibile perché ciò che state costruendo là in Tanzania è come un fiume nel deserto, un campo fiorito dopo un incendio, la più pura fonte di speranza per il futuro.
Per favore saluta e ringrazia tutti i bambini, tutte le suore, tutte le mamme e tutti gli aiutanti del villaggio anche se non si ricordano di noi perché tutti sappiate che vi siamo riconoscenti.
Speriamo di rivedervi un giorno, non troppo lontano.
Grazie!
Asante sana!
Le gemelle Anna e Laura
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