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Il Sorriso degli angeli

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Il sorriso degli angeli


CASE FAMIGLIA, FORMAZIONE PROFESSIONALE
ISTRUZIONE ED ASSISTENZA SANITARIA
Per orfani dell’Aids e ragazzi di strada a Dar es Salaam, Tanzania

ADOZIONI A DISTANZA

Uniti per un sorriso è la nuova formula di adozione a distanza che si articola in tre settori fondamentali nella vita di un bambino.
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20 ANNI
23 settembre 2002 — 23 settembre 2022

La Benedizione della prima pietra

Dal Villaggio della Gioia

Grande festa oggi al Villaggio, con una cerimonia suggestiva ma semplice, con la presenza del Vescovo ausiliario di Dar es Salaam Sua Eccellenza Henry Mchamungu, il parroco ed il vice Parroco di Mbweni, entrambi Passionisti, 9 ospiti bergamaschi che hanno organizzato il ritorno in Tanzania dopo il fermo del corona virus, tutti i bambini che vivono nel Villaggio e tutti gli studenti delle scuole materna primaria e secondaria, è stato festeggiato il 20° anniversario della posa della prima pietra del Villaggio della Gioia.

Sono passati 20 anni ma sembra ieri quando il nostro Baba Fulgenzio con il Card. Pengo e il Rappresentante musulmano del paese hanno benedetto e posato la prima pietra.
Oggi possiamo ammirare il Sorriso della Provvidenza. È stata sicuramente una Benedizione preziosa e fruttuosa; lo Spirito del Signore ha smosso i cuori di tanti benefattori consentendo di realizzare questa realtà sognata da Baba Fulgenzo.

E dopo il Villaggio della Gioia, la Congregazione delle Mamme degli Orfani, il Villaggio della Luce ed infine il Centro di Preghiera e Noviziato di Vejula. Dal 2002 un susseguirsi di fatti e avvenimenti che hanno lasciato tutti sorpresi, tutti tranne Baba Fulgenzio che si era assicurato un Socio d’affari importante: il Signore cui si era interamente abbandonato.
Una Santa Messa presieduta dal Vescovo al cui termine siamo andati, tutti in processione, alla tomba di Baba Fulgenzio per un momento di raccoglimento e preghiera. Il Vescovo e il rappresentante delle Associazioni italiane hanno piantato due piantine di mango in un apposito spiazzo vicino alla tomba, poi tutti nell’Ukumbi dove le Aspiranti e le Postulanti ci hanno intrattenuto con canti e balli.
Sono seguiti vari interventi di ricordo a cura del Vescovo, della Madre Superiora, di Padre John passionista che ha affiancato negli ultimi anni Baba Fulgenzio quale guida spirituale delle Suore e del Villaggio, di Madre Teresa che ha riepilogato il percorso di questi 20 anni e del Presidente della Nostra Associazione. Suor Francisca e Suor Brigitha, che hanno accompagnato tante volte Baba in Italia, hanno curato la traduzione di tutti gli interventi. Un pranzo comunitario ha concluso le celebrazioni.

Il Vescovo con le suore

AGGIORNAMENTO DAI VILLAGGI

Dopo anni di blocco a causa della pandemia, nello scorso mese di settembre, in 9 siamo partiti da Bergamo, con destinazione Tanzania dove all’aeroporto ci aspettavano alcuni Bambini con le Suore del Villaggio della Gioia. Grande la voglia di visitare la dimora terrena di Baba Fulgenzio e la prima cosa fatta, all’una di notte quando siamo arrivati, è stata quella di recarci presso la Sua tomba nel Villaggio, tra le collinette del Calvario e della Madonnina, per un momento di commossa Preghiera.

Grande anche il desiderio di rivedere i bambini, gli studenti, le Suore e la curiosità di scoprire la vita del Villaggio senza la presenza fisica di Baba Fulgenzio.
La discesa al Villaggio è stata anche l’occasione per visitare sia il Villaggio della Luce al Mikumi sia il centro di Preghiera e Noviziato a Vejula. Di seguito una breve esposizione di quello che abbiamo trovato.

Situazione al Villaggio della Luce al Mikumi

Scuole Primarie per 800 ragazzi pronte, panificio pronto; negozietto ricavato da un container; 60 bambini frequentano il nostro asilo e le prime due classi della primaria. Le Suore si occupano anche dell’assistenza e del sostegno di sette piccoli nella vicina cittadina. Anatre galline faraone nel pollaio, tanto spazio dedicato agli orti. L’attività nelle case famiglia è in attesa delle necessarie autorizzazioni. In fase di ultimazione l’arredamento delle scuole e del dispensario. È pronto il progetto per la realizzazione di una grande cisterna interrata per la raccolta d’acqua piovana con una capacità di 150.000 litri.
Le Suore in l’occasione della nostra visita hanno organizzato una Santa Messa in ricordo di Baba Fulgenzio e hanno preparato, fuori del convento, una edicola votiva dove, durante la cerimonia, è stata posata una statua di Baba Fulgenzio perché vigili e protegga le sue Suore e il Villaggio della Luce.

Situazione al Centro di Preghiera e Noviziato a Vejula

Negli ultimi 6 mesi della sua vita terrena Baba Fulgenzio ha realizzato la casa di Accoglienza, Preghiera e Noviziato a Vejula per le sue Novizie dove trascorreranno l’ultimo anno di formazione prima di prendere i primi Voti e dedicarsi poi ai Bambini.
Ci hanno accolto tre Suore e cinque Novizie che vivono nel piccolo Villaggio dove orti rigogliosi circondano le loro case. Ci sono anche pollai ben forniti, il pozzo e le torri per l’acqua, tre piccoli appartamenti per i visitatori, una graziosa Chiesetta, la Via Crucis, il Calvario e la Madonnina che dal centro della struttura vigila e protegge tutti.

Situazione al Villaggio della Gioia a Mbweni

Suore
Le Suore crescono e continuano l’attività missionaria di Baba Fulgenzio, si moltiplicano le attività; lavorano negli orti, nel forno, nel mulino (si producono farina), nella falegnameria, nelle stalle, nei pollai, nella scuola e nella cura dei piccoli. Spazio alla Preghiera ma anche spazio per dedicarsi alle faccende domestiche.
Abbiamo ricavato una piacevole impressione per il lavoro svolto e la conferma che sono all’altezza della situazione per la gestione di quanto è stato realizzato.
La nuova e prima Madre Superiora ci ha stupito per averci fornito una dettagliata descrizione della situazione in tutte le realtà e per la concretezza sulle necessità presenti e future finalizzate alla crescita della struttura.
Si pensa, nell’immediato, al completamento dell’arredamento della scuola primaria e alla realizzazione di una cisterna per la raccolta di acqua piovana al Mikumi, all’acquisto di un terreno per la coltivazione del grano e del girasole.
Un impegno particolare nella ricerca degli orfani da accogliere nel villaggio in sostituzione di quelli che hanno raggiunto la maggiore età.
Bambini
Del primo gruppo di oltre 100 la maggior parte è diventata maggiorenne. I maggiorenni sono usciti dalla struttura prevista per i minori ma continuano ad essere i figli di Baba Fulgenzio. Questo le Suore/Mamme lo sanno. In loro sostituzione 27 piccoli dai 2 ai 4 anni sono appena entrati nel villaggio e altri ne stanno arrivando. Piccoli timorosi impauriti, alcuni piangono appena ci vedono e si nascondono tra le braccia delle Suore, sono affidati alle Mamme perché si occupino di loro.
Tante storie di disperazione e di miseria; il racconto di Suor Francisca che si è occupata direttamente di cercare gli orfani fra i villaggi lontani, ci ha commosso come la prima volta che in Africa abbiamo incontrato questa triste realtà che continua a ripetersi.
Il pugno nello stomaco preso 20 anni fa è il pugno nello stomaco che abbiamo preso oggi e oggi, come allora, ci dà la scossa, la carica, la voglia di fare qualcosa di utile per questi piccoli ultimi fra ultimi. Ci auguriamo che tra le mura del Villaggio della Gioia questi piccoli possano subito trovare affetto, casa, sostentamento, istruzione, pace, tranquillità e possano fare il loro primo percorso di vita assaporando veramente il loro stato di bambino, di essere piccoli in un ambiente protetto per essere accompagnati ad entrare con dignità nel mondo da adulti.

Abbiamo invitato le Suore a venire in Italia per portarci direttamente la loro esperienza e abbiamo assicurato loro sul nostro appoggio. Il nostro Baba riposa nel Villaggio tra le collinette del Calvario e della Madonnina circondato dai fiori e vigila sui bambini sugli studenti e sulle Suore. Chiediamo a Baba Fulgenzio di continuare ad assisterci dal cielo con il Signore in modo che tutti possiamo continuare nelle opere che hanno voluto e di non farci mancare la presenza della Santa Provvidenza. E “TUTTI INSIEME” continuiamo ad aiutare i Piccoli e le Mamme con il nostro contributo e con la Preghiera.

13 ottobre 2022
Giammaria Monticelli

La Santa Messa


Al Villaggio della Gioia ricordano Baba Fulgenzio dopo 40 giorni dalla sua salita al cielo


Una triste notizia

Baba Fulgenzio

Cari Amici,

Questa notte dall’Africa ci è giunta la notizia che il Nostro BABA ha raggiunto il suo Socio.
Preghiamo il Signore che lo accolga nelle Sue braccia.
Siamo certi che ci guiderà dall’alto nel cammino che ha intrapreso da parecchi anni per dare una mano ai più piccoli ai più indifesi.
Preghiamo il Signore che ci dia la forza di continuare quel cammino.
Riporto di seguito una parte dell’ultimo messaggio che ci ha lasciato:
«La prima parola che vorrei dire oggi è grazie. Grazie a tutti gli amici che mi hanno accompagnato nei miei lunghi anni. Grazie a tutti quegli amici che mi hanno accompagnato nei campi di lavoro in Kenya, in Tanzania, in Messico e nelle favelas del Brasile.
Grazie a tutti voi che insieme abbiamo potuto realizzare il Villaggio della Gioia, il Villaggio della Luce, il Noviziato e la grande casa di Preghiera che sta per essere ultimata a Dodoma, nuova capitale della Tanzania.
Grazie per avere sostenuto la nuova Congregazione delle Mamme degli Orfani che sta fiorendo nella chiesa di Dio e nel mondo intero.
Oltre al grazie vorrei sottolineare la parola SPERANZA. Quella speranza che ci ha sostenuto in progetti ‘pazzi’ ma realizzati. Ma non di quella speranza tutta e solo umana che è sciocca ipoteca su un futuro incerto, ma che è sostanza di cose sperate e poi realizzate.»

Grazie a Te Baba per tutto quello che ci hai dato.

4 giugno 2021

Baba Fulgenzio (Castel Rozzone (BG), 10 marzo 1937 – Dodoma (Tanzania), 4 giugno 2021) è stato un Missionario Passionista, insegnante, giornalista e scrittore. Una lunga vita dedicata alla cultura, all’arte, alla civiltà africana. Nel 1960, studente di Teologia e Filosofia, fondò e diresse la sua prima Rivista: la FAM (Fraterno Aiuto Missionario), per studenti delle scuole superiori, e nel 1961 ricevette i complimenti dal Primo Presidente della Tanzania: Julius Nyerere. Nel 1984 fondò il Museo di “Arte, Cultura e Civiltà africana”.
Il 2 giugno 2000 approdò definitivamente nella sua amata Africa.

Dai suoi scritti:

«…un mattino una bimba bussa alla mia porta. Vedo una bimba sorridente; mi dice: “asante baba” (grazie baba). Stupito le chiedo il perché; io non la conosco. “hapana baba” (no padre) mi risponde
“tu mi conosci; sei stato nella mia capanna e mi hai fatto una carezza”. Stupito chiedo “ma non hai mamma che ti accarezza?”. “Mamma non ce l’ho”. “ci sara papà”. “papà non lo conosco”. “ma allora chi c’è nella tua capanna?”. “c’è una zia, molto vecchia e cieca, non mi vede e non mi accarezza mai…”.»

«Nel mondo ci sono 100 milioni di orfani. Sono il segno di un mondo impazzito e sconvolgente, irriflessivo e volutamente impotente, grido di attesa inascoltato e sepolto nelle coscienze di uomini che non riescono più a trovare giustizia, calore e passione, amore e tenerezza per le creature più belle, più fragili, più innocenti e bisognose di tutto.»

«Alice era una piccola creatura dagli occhi azzurri e dolcissimi. Era stesa sulla sua piccola stuoia con le braccine in croce; troppo munite e fragili per poterle muovere; troppo deboli per lottare con la vita. Mi scrutava con i suoi occhi profondi come il suo cielo infinito, mentre i miei si sono riempiti di lacrime. L’ho stretta forte forte al cuore mentre la sua anima volava radiosa verso la Luce e la Vita.»

«…come vorrei trovare tanti e tanti amici ed insieme ricostruire la Terra perché solo così il Cielo si fa più vicino.»

Onorificenze e Cittadinanze:

Baba Fulgenzio ha ricevuto varie “Cittadinanze Onorarie” e “Onorificenze”.

Il 28 novembre 2011 riceve il XXXII “Premio della Carità” dalla benemerita Associazione Internazionale Regina Elena Onlus, in riconoscimento della sua pluridecennale opera di missionario in Brasile ed in Africa.

Il 2 giugno del 2004, festa della Repubblica, riceve l’Onorificenza di “Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà” dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nello stesso anno, da Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, riceve il premio della Pace tra i popoli.

Nel marzo 2004, la grande città di Guarapuava, al Sud del Paranà, nomina Padre Fulgenzio Cortesi “Personalità dell’anno 2003” perché da dieci anni sta aiutando e assistendo 850 ragazzi delle favelas, dando loro nuovi ambienti, cibo e possibilità di studiare.

Padre Fulgenzio, sempre più sconcertato dai dati catastrofici del rapporto mondiale della Sanità sull’Aids che denuncia la cifra spaventosa di 28 milioni di orfani in Africa, ha fondato anche un nuovo istituto religioso, “le Mamme degli Orfani” per poter alleviare la sofferenza di milioni di bimbi.

Ecco che, dopo le suore di Madre Teresa di Calcutta, nasce questo nuovo istituto missionario per l’Africa e per il Mondo.

Il 1 luglio del 2002 a Calcinate (BG), viene costituita l’Associazione “Il Villaggio della Gioia- Onlus” per la tutela, la cura e l’aiuto allo sviluppo sociale, fisico e culturale dei bambini orfani e di strada della città di Dar es Salaam in Tanzania nella Diocesi retta da Sua Eminenza card. Polycarp Pengo.

Presidente della ONLUS è Giammaria Monticelli, che con altri 12 appassionati amici, ha condiviso il sogno di P. Fulgenzio, sostenendo il Villaggio della Gioia in Tanzania.
Il Villaggio è già diventato una grande realtà e giorno dopo giorno continua a crescere con l’aiuto generoso di molte persone di buona volontà.

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Qui Radio Villaggio della Gioia: ULTIMISSIME

Per essere più partecipi del lavoro di Baba Fulgenzio.

L’ulivo donato da Alle Falde del Kilimangiaro
I bimbi e il Baba attorno all’ulivo regalato come simbolo d’amicizia
dalla trasmissione RAI “ALLE FALDE DEL KILIMANJARO”
condotta da Licia Colò, madrina e testimonial del Villaggio della Gioia.


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