Il Nostro Progetto

Novità
· Archivio Notizie

Foto Gallery

Testimonial

Eventi

Una preghiera per la Tanzania

Una preghiera per la Tanzania

Amici che amate ed aiutate la Tanzania, ora è il momento di unirci tutti nella preghiera.
E di metterci in ginocchio perché è la posizione migliore per pregare.
È arrivato anche qui il virus che sta devastando l’Italia.
Ma qui noi siamo quarto mondo. Qui non esista sanità pubblica. Qui esiste la povertà e il povero che si ammala muore. Qui la nazione è grande tre volte l’Italia e ormai anche noi siamo circa 50 milioni di abitanti.
Imploro una preghiera e che il Signore ci aiuti a sopportare questo momento così tragico.
Le nostre scuole, come tutte le scuole, da questa mattina sono chiuse a tempo indeterminato. E le restrizioni cominciano ad essere pesanti.
Uniamoci nella solidarietà e nella preghiera.
Un forte abbraccio a tutti ed una benedizione

Baba Fulgenzio

mappa

Inserito da riccardo Thursday, 19 March 2020 (10 letture)
( Leggi Tutto...)



Piccolo Ospedale per gli orfani di Baba Fulgenzio

Piccolo Ospedale per gli orfani di Baba Fulgenzio

Carissimi, la gioia e la pace, insieme alla carità, siano le realtà vive che ogni giorno arricchiscono sempre di più la vostra vita ed è per questo che ogni mattino prima della celebrazione della Santa Messa, per voi prego con viva riconoscenza e affetto grande.
Abbiate sempre la mia benedizione.
Ormai sono vecchio e gli 83 anni di vita mi pesano molto e la croce è sempre più pesante, ma la voglia di continuare è molto forte e dona sempre nuove energie.
Quanto è bello lavore per il Signore e per le sue e nostre creature, le più povere ed abbandonate.
Ora una bella notizia e anche un invito ad aiutare sempre questi nostri orfanelli sentendoli come figli preziosi che il Signore ci ha dato.

Il grande parco giochi del Villaggio della Luce inizia ad animarsi. La gioia dei primi bambini è grande e la meraviglia di avere a disposizione un parco così grande e ricco di giochi non finisce di stupirli. Ora tutte le strutture necessarie sono ultimate.
Manca una sola cosa: l’arredamento del piccolo ospedale.
Per ottenere l’approvazione dallo Stato è necessario che ci siano già installate queste strutture di cui allego l’elenco e i rispettivi costi.
Per potere iniziare anche questa grande opera ora oso ancora stendere la mano.
Questo “stendere la mano” è un modo per aiutare i missionari, ma soprattutto per aiutare colui che dona e di arricchirlo di doni del Cielo.

Una SOTTOSCRIZIONE

Sono 24 le forniture richieste: i costi variano da 3 euro a 4.12 euro. Ci sono tutte le possibilità per tutte le borse.
Potete contribuire scegliendo una fornitura qualsiasi e “intestarla” a un vostro caro defunto o per ottenere una grazia particolare.
Nell’entrata del piccolo ospedale verrà posta una bacheca con il nome, per coloro che lo desiderano, del benefattore offerente. A perenne ricordo.
Per i vostri versamenti
EU IBAN: IT52 B 05018 11100 0000 1530 0007
Sempre con affetto grande e con viva riconoscenza

Baba Fulgenzio

Ecco l’elenco e le foto del piccolo ospedale.

Fornitore
Crown Healthcare Ltd

Destinatario
Tegeta Mission Dispensary

N.

Descrizione

Costo in Euro
(IVA inclusa)

01Analizzatore urine semi-automatico U500600,00
02Strisce per l’analisi dell’urina UA 11 (28/2/21)5,20
03Luce Widal 2x5Ml3,00
04H.Pylori 50’S Laborex (31/11/21)30,00
05Epatite BsAG Laborex-50’s (30/09/21)20,00
06Epatite C -50’s Laborex (31/05/20)30,00
07Oftalmoscopio Uni C-Handle108,00
08Nebulizzatore Compressor Ne-C28P72,00
09Lettino da esame in acciaio inossidabile B-40-1289,20
10Carrozzina100,00
11Barella in acciaio inossidabile con regolatore d’altezza840,00
12Centrigudge Omega 6 tubi260,00
13Microscopio Olympus Cx23 LED1.400,00
14Auto analizzatore ematologico4.012,00
15Diluente 5.5Ltrs M30 (17/10/20)44,00
16Cfl Lisi 100Ml M30112,00
17Detergente per sonda 50Ml (31/10/22)46,00
18Carte ematologiche2,60
19Refrigeratore per farmaci Hyc1.888,00
20Vassoio chirurgico 370x320x10060,00
21Cestello per bendaggi 225x22516,00
22Cestello per bendaggi 290x29024,00
23Copertura per vassoio strumenti W/O 208x109x15mm24,00
24Vassoio chirurgico con copertura 12x8x220,00
Totale10.006,00
TOTALE scontato EURO9.796,20

 

Ospedale Bambino Gesù
Piccolo Ospedale del Bambino Gesù / Hospitali ndogo kwa Mtoto Yesu

Ospedale Bambino Gesù

Ospedale Bambino Gesù

Inserito da riccardo Monday, 24 February 2020 (34 letture)
( Leggi Tutto...)



I primi quattro bimbi arrivano al Villaggio della Luce

SANTO NATALE 2019

I primi quattro bimbi arrivano al Villaggio della Luce

È con gioia grande, con affetto e viva riconoscenza che porgo a tutti voi gli auguri più belli di un felice e santo Natale.
Sono giorni questi di CONTEMPLAZIONE. Contempliamo Dio nel suo cielo infinito e stellato e vediamolo incarnato nelle sue creature: le più belle e le più fragili: i suoi e i nostri bambini.
Ecco i primi 4 bimbi che ai primi di gennaio 2020 arriveranno al Villaggio della Luce. Ne accoglieremo subito tanti e tanti ancora da riempire tutto il grande villaggio.
A gennaio inizierà anche l’asilo.
Io partirò sabato 21.
Domenica 22 su TV2000, alle ore 15.30 ci sarà un mio video messaggio dove porgerò gli auguri a tutti gli ascoltatori ed eleverò una supplica al BAMBINO GESU’ PER TUTTI I BAMBINI DI HAITI.

Sabato 14 dicembre è partito il container di 18.200 kg. di provvidenza. Grazie a tutti gli amici e benefattori che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Ecco ora i primi nostri 4 figli pronti per essere adottati.
Attendiamo con gioia i loro genitori adottivi. A Gennaio comunicheremo la loro piccola storia.

Ecco i bimbi:

bimbi
ALAFATI SALUMU NUSU (Anni 3)

bimbi
BENIDICT YAKOBO MKUNDA (Anni 2)

bimbi
FESARI WAZIRI MNONGELA (Anni 3)

bimbi
GASPAR KAHETA EMILI (Anni 3)

Inserito da riccardo Friday, 20 December 2019 (124 letture)
( Leggi Tutto...)



Un container di GIOIA - LUCE - MISERICORDIA

Un container di GIOIA - LUCE - MISERICORDIA

I bimbi con Baba Fulgenzio
I bambini del Villaggio della Gioia insieme al loro papà Fulgenzio e alle loro Mamme degli Orfani vi vogliono infondere la loro gioia e assicurarvi della loro preghiera.

Amici,

Ottobre è mese missionario per eccellenza. Mese adatto per compiere quelle buone opere che arricchiscono la nostra vita e ci aprono le porte del cielo.

Vogliamo riempire un container di “GIOIA - LUCE e MISERICORDIA”
Un container per gli orfani del della Gioia, del Villaggio della Luce e del Villaggio della Misericordia ad HAITI.

La raccolta si farà tutti i sabati pomeriggio nei mesi di ottobre e di novembre.
Lo spediremo a fine novembre.
E’ necessario portare tutte le cose al Capannone che si trova ad

AZZANO SAN PAOLO (BG)
Via Stezzano 18 – capannone n. 25

Previa telefonata al responsabile dott. Giammaria Monticelli al numero:
335 8319106.

Se ci fosse urgenza di portare del materiale in altri giorni è sempre necessario telefonare.

Ecco cosa metteremo nel container di ottobre 2019:

  • Indumenti leggeri per bambini e bambine dai 3 ai 17 anni:
  • magliettine – mutandine – assorbenti – camicie – scarpe e ciabatte – calzoni e gonne – calzini e cappellini.
  • Lenzuola colorate – asciugamani – salviette – deodoranti – strofinacci.
  • carne in scatola - tonno – sgomberi – sardine – olive – piselli – fagioli - lenticchie - sughi di pomodoro - scatolame vario.
  • Riso – pasta – zucchero (anche a quadretti o in bustine).
  • Piatti – piattini – bicchieri – tazzine – tutto solo in plastica dura: non in ceramica – posate – vaschette.
  • Biscotti secchi – marmellatine – miele – barrette di cioccolato – nutelline – merendine – caramelle - frutta secca – lattine di olio – sale grosso – sale fino.
  • Farmaci di tipo comune:
    paracetamolo, antinfiammatori, antibiotici, disinfettanti, cerotti, integratori tipo polase o multivitaminici, montature di occhiali
  • Spazzolini da denti – dentifricio – saponi – saponette – shampo – detersivi per piatti e per pavimenti – strofinacci – scope – carta igienica.
  • Cancelleria:
    quaderni e quadernoni a righe (qui non si usano i quaderni a quadretti) – penne – biro – matite – gomme – risme di carta anche di vari colori – fogli da disegno – puntine da disegno – colla – glue stick.
  • Palle – palloni di cuoio – palloni da pallavolo – rete da pallavolo.
  • Zainetti per la scuola piccoli e grandi.
  • Rastrelli – badili – picconi – zappe – secchi e secchielli - carriole con gommma piena.
  • Macchine da cucire – microonde – tostapane – frigo – freezer.
  • Scaffalature
  • Gli indumenti devono essere NUOVI!

Coloro che lo desiderano, possono anche inviare un’offerta per la spedizione del container.
Amici ci vogliamo impegnare tutti per compiere questa grande opera di misericordia? Cerchiamo di “arricchirci” per non presentarci a mani vuote da Colui che ci giudicherà.

Io ritornerò in Italia domenica 6 ottobre e mi fermerò fino a dicembre.
Il mio telefono: 380 7071816.

Baba Fulgenzio

PS: Gli orfani del Villaggio della Gioia e del Villaggio della Luce hanno ricevuto dal Presidente della Regione il permesso di poter importare attraverso i container anche tutti gli alimenti che desiderano.
Grazie Presidente !

Inserito da riccardo Sunday, 15 September 2019 (147 letture)
( Leggi Tutto...)



INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO

INFORMAZIONI PER I VOLONTARI / OSPITI CHE SOGGIORNANO AL VILLAGGIO

Premessa: Dopo un periodo di alcuni anni, il Villaggio della Gioia è nuovamente in grado di aprire le porte a ospiti e volontari (gruppi di max 18 persone ). Trascorrere un periodo al Villaggio della Gioia è sicuramente un’esperienza molto forte che, se affrontata con lo spirito giusto, può risultare straordinaria e incidere profondamente sulla nostra vita. Si deve però tenere presente che le migliaia di km che vengono percorsi in poche ore per giungere in Tanzania indicano una distanza non solo geografica, ma culturale. Siete pertanto invitati ad osservare, ascoltare, meditare.

Per capire, e ancora di più per giudicare, non bastano pochi giorni di soggiorno. Usate questo prezioso tempo a vostra disposizione per ‘incontrare’, ‘ascoltare’, ‘entrare’ nel Silenzio. Visitare il Villaggio significa andare a respirare l’atmosfera di un luogo nel quale la Provvidenza si è fatta concretamente fatica, amore, investimenti, per dare gioia e speranza a bambine e bambini orfani.
Per assaporare adeguatamente questa atmosfera e farsene coinvolgere, è necessario adeguarsi ai ritmi e alle esigenze delle persone che nel Villaggio vivono, e rispettarle. E’ quindi bene sapere che i ‘figli’ di Baba Fulgenzio vivono giornate molto piene e felici, dedicate alla loro formazione personale, sia dal punto di vista culturale che spirituale. Il vostro naturale desiderio di stare con loro può essere soddisfatto solo in alcuni momenti della giornata (il pomeriggio terminate le attività scolastiche o dopo il Santo Rosario) e della settimana (il film del Venerdì sera, il Sabato, la Domenica a messa o al mare).
Il Villaggio è luogo di Amore per tutti i bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Siete chiamati ad amarli tutti; può essere naturale affezionarsi a qualcuno in modo particolare, ma non datelo a vedere, cercate di tenere questo sentimento nel vostro cuore. Lo sviluppo di rapporti privilegiati con un singolo bambino o bambina o adolescente, è causa di grande imbarazzo e crea sempre sofferenze in chi si sente trascurato. Si tratta di creature che hanno sofferto molto e che perciò hanno sviluppato una sensibilità particolare. Per questo motivo non è opportuno portare al Villaggio regali che non siano pensati per essere offerti e resi accessibili a tutti i bambini e le bambine o alle loro case famiglia di appartenenza. E anche questi non consegnateli a nessuno in particolare. Dateli al Baba; lui saprà a chi consegnarli.
Chi lavora tutto l’anno al Villaggio è e si sente ospite. Ha imparato a rispettare la terra e le persone che lo accolgono e con le quali convive ogni giorno. E’ bene che prima di prendere iniziative nei confronti della popolazione e della realtà locale, vi informiate col Baba o con i suoi collaboratori sull’opportunità di quanto si desidera fare. Le conseguenze di comportamenti non adeguati alla sensibilità locale non vengono pagate da chi, dopo qualche giorno, farà ritorno in Italia, ma da chi rimane. E anche queste persone meritano il nostro rispetto, al fine di agevolare il loro prezioso lavoro al Villaggio.

PERIODO DI SOGGIORNO
La durata del soggiorno è prevista di 3 settimane, 4 al massimo.

OSTELLO: Il gruppo presente all’ostello (max 18 persone) si autogestisce in uno spirito di condivisione e collaborazione. La diaria (€ 15,00 al giorno) va versata all’arrivo, così come il costo del trasporto dall’aeroporto al Villaggio che è di 35 euro. Secondo gli orari, il tempo può essere di due o di tre ore.
Tutti gli ospiti dell’ostello devono svolgere le normali attività della giornata: preparazione della colazione, pranzo e cena. Si possono fare turni oppure vi si dedica chi si sente in grado; gli altri lavano e rassettano. Portare un prosciuttino, un salame o una formaggella sotto vuoto, o delle scatolette di tonno, o qualche biscotto o caramelle, possono far comodo. Si dorme in camerate grandi condividendo gli spazi, quindi siete invitati a tenere puliti gli ambienti nel rispetto di tutti (cucina, stanze, bagno, lavanderia, portico, ecc.). Nelle camere ci sono zanzariere alle finestre e sui letti; fate attenzione a non lasciare la porta aperta con la luce accesa (sarebbe un invito per le zanzare). Se dovesse fare troppo caldo, ci sono le pale al soffitto, ma ricordatevi di disattivarle prima di uscire dalle stanze.

VITA DI GRUPPO: Un gruppo rappresenta una piccola comunità, autogestita, democratica ed unita.
Ci apprestiamo a vivere un’esperienza intensa, un’avventura umana, con persone che magari abbiamo appena conosciuto, talune con esperienza presso il VdG o luoghi similari, altre che si sono appena convertite alla dimensione gruppo, altre ancora alla loro prima esperienza. Scopriremo così il fascino della condivisione di emozioni e difficoltà, di amicizia e forse anche di qualche piccolo dissapore. Certo, la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici, ma di sicuro rappresenta un’opportunità straordinaria d’incontro in una realtà remota e stimolante. Tanti anni d’esperienza ci hanno insegnato che la buona riuscita di un viaggio dipende anche e soprattutto dall’armonia che si crea tra i partecipanti. Siate dunque disponibili e aperti nei confronti dei vostri compagni di avventura, sappiate valutare i loro pregi, sopportandone a volte anche i difetti.

ACQUA: l’acqua è un bene preziosissimo per tutti, specialmente in Africa va usata con estrema parsimonia

ABBIGLIAMENTO: Vestirsi in modo appropriato è una forma di rispetto verso la cultura della gente del posto. Se osservate come si vestono loro, viene naturale pensare che le ragazze e le donne in genere dovrebbero avere l’accortezza di evitare canottiere, magliette o camicette scollate, calzoncini o gonne troppo corte o indumenti attillati. Nel caso si vada al mare con i bambini, gli adolescenti e le suore, come costume si chiede di indossare i bermuda e non gli slip. E’ comunque sempre consigliato andare in gruppo o accompagnati. Gli uomini devono evitare di lavorare a torso nudo. E’ necessario portare lenzuola, federe, asciugamani e sapone.

FOTO/RIPRESE: Se tutti volessero fotografare/riprendere persone e bimbi/adolescenti, ogni giorno questi sarebbero disturbati nella loro quotidianità. Foto e riprese si possono fare, ma con molta discrezione. Fuori dal Villaggio, ricordate inoltre che sono vietate foto ad ambasciate, caserme, militari/poliziotti, ponti, aeroporti, persone e bimbi. Prima di fotografare qualcuno, chiedete sempre il permesso.

DONI: Non viziate i bambini, gli adolescenti o gli adulti con doni e non date soldi a nessuno; chi chiede spesso ha meno bisogno di altri. Il dare cose qui non è un bene, se date sarete sempre più visti come bancomat e non come veri amici. Questo dare cose crea sempre tra di loro gelosie e invidie. Voler bene è altra cosa che il semplice dare cose. Date più stima, siate educatori responsabili, forti e rispettosi.

BAMBINI: Non è nella cultura africana coccolare e baciare troppo i bambini. Anche qui vi si chiede rispetto e delicatezza nei rapporti. Con i bambini e gli adolescenti della scuola ancora maggior discrezione, evitando di entrare nelle classi durante le lezioni e nei luoghi dove mangiano durante i pasti.

Riassumendo

  • Rispettate persone e cose.
  • Usate l’acqua con parsimonia; limitate il bucato allo stretto indispensabile.
  • Non fumate in presenza dei bambini, né all’interno dell’ostello. Non lasciate in giro mozziconi o portacenere. In generale, limitate il fumo il più possibile, anche fuori dal Villaggio.
  • Non lasciate in giro riviste, le cui foto potrebbero imbarazzare/turbare i bimbi/e del Villaggio, né bottiglie vuote o tappi di bottiglia.
  • Indossate un abbigliamento consono al luogo e alla tradizione, evitando indumenti scollati, attillati o troppo corti. Agli uomini è chiesto di non lavorare a torso nudo.
  • Nei momenti dedicati alla socializzazione, quando i bambini vengono all’ostello (serate di danze o film, ecc.), non attirateli a voi con computer, cellulari, iPod, macchine fotografiche, ecc. Lasciate che i bambini stiano coi bambini.
  • Evitate di stabilire un rapporto eccessivamente personalizzato con un bambino; regali di ogni tipo vanno fatti tramite Baba, che sceglierà il momento opportuno per consegnarli.
  • Durante la messa in Swahili, anche se non comprendete la lingua, tenete un comportamento consono alla funzione religiosa, evitando di giocare/ridere con i bambini presenti, di prenderli in braccio o scherzare con loro.
  • Lavorate seguendo le indicazioni di Baba e dei suoi collaboratori, secondo le vostre capacità, forze e disponibilità.
  • Non interferite col lavoro di insegnanti o suore, né nel loro rapporto coi bambini; eventuali osservazioni vanno riportate al Baba.
  • Evitate di sostare al bar vicino all’ostello, bevendo birra e fumando. Non è un comportamento al quale i locali sono abituati, non potendo permetterselo. Cercate di non esportare il nostro stile di vita.
  • Se potete, mettete in pratica un certo spirito di rinuncia, anche nel mangiare e nel bere; una bibita ogni tanto ci può stare, ma non trasferite pari pari le vostre abitudini in terra d’Africa se volete veramente incontrare l’Africa.
  • Quando vi servite al buffet (pranzo/cena), osservate se quanto lasciate è abbastanza per tutti.
  • Tenete puliti e in ordine gli ambienti che usate, in particolare cucina, bagno e portico.

Modalità di arrivo;

L’indirizzo del Villaggio è il seguente: Baba Fulgenzio Cortesi, Village of Joy – P.O.BOX 66556 – TEGETA, Village of Mbweni – Dar es Salaam.
Numero di cellulare tanzaniano: 00255 754 597385. Attualmente il visto costa 50 US Dollari.

Compagnie aeree:
La maggior parte delle compagnie permettono i tradizionali 20/23 kg più il bagaglio a mano 8/10 kg., ma possibilmente scegliete una compagnia aerea che vi permetta due bagagli da 23 kg ciascuno più 8 kg di bagaglio a mano, in modo da portare al Villaggio cose utili per loro.

Tutti possono rendersi utili al Villaggio in base alle proprie volontà e capacità perché i lavori all’interno della struttura sono vari, ma non programmabili a lunga distanza; verranno assegnati dal Baba stesso o dai suoi collaboratori durante la permanenza. Si tratta solitamente di piccoli lavoretti di manutenzione delle strutture già esistenti, del magazzino, delle case famiglia, dei vialetti, oppure lavori informatici:
Pulizia degli ambienti: cucina, frigoriferi, camerate, bagni, locali vari.
Giardinaggio: estirpare erbacce da viali e campi da gioco, innaffiare, tagliare l’erba, rastrellare, potare, radunare l’erba tagliata, spostare fieno o legna, zappare, fare l’orto.
Varie: tagliare la legna, scartavetrare/verniciare serramenti, riorganizzare magazzino, ecc.
Pasti: preparare la tavola, cucinare, lavare le stoviglie, rassettare (tavoli e pavimento) pulizia cucina e lavanderia, riempire le bottiglie d’acqua potabile dopo i pasti, portare i rifiuti in discarica e in porcilaia.
Non preoccupatevi se dovesse capitare che “non avete niente da fare” (non sempre c’è lavoro per tutti, soprattutto se siete in tanti), anzi, approfittatene per vivere momenti di ricerca interiore, essendo il Villaggio della Gioia un posto privilegiato per le vostre riflessioni e revisioni di vita. Il vostro contributo lo date già anche con la sola presenza e lo potrete dare una volta tornati a casa contribuendo a far conoscere ad altri il progetto del Villaggio della Gioia.
Per questi momenti di riflessione e condivisione avete a disposizione la libreria, la cappella e la collina (sulla collina la sera si raccomanda silenzio dato che le suore dormono nelle stanze adiacenti).

Di solito la giornata dei volontari / ospiti al Villaggio è così organizzata:
6:30 messa in kiswahili in chiesa (partecipazione libera)
6:50 / 7:00 sveglia
7:15 colazione
8:00 attività comune programmata
12:00 pranzo
15:00 attività comune programmata
17:30 rosario in collina con i bambini (partecipazione libera)
19:00 cena
Dopo cena (ma anche durante la giornata) possono esserci preziosi momenti di formazione e di studio: film, documentari, dibattiti, riflessioni.

Ci sono alcune cose sempre utili al Villaggio che potete portare nelle vostre valigie:
biscotti secchi e caramelle o cioccolata, scarpe e ciabatte dai 4 ai 16 anni, sapone di Marsiglia, biancheria intima (canotte ragazza/o dai 5 anni in su), assorbenti, detersivo piatti, carta A4, scotch per pacchi e di carta, quaderni a righe o a quadrettoni grandi, medicinali come antibiotico generico, tachipirina 500, paracetamolo. (all’arrrivo non di dichiara nulla ), libri per ragazzi/e in inglese, film in chiavetta da guardare la sera per i bimbi (in inglese con sottotitoli in inglese!!!), documentari riguardanti l’Africa per i volontari e gli ospiti. Soprattutto portate spirito di rinuncia, voglia di mettersi al servizio, curiosità, ricerca di silenzio, voglia di riflettere/meditare, sensibilità, flessibilità, rispetto per persone/cose/natura, altruismo, spirito di condivisione.

Per quanto riguarda le vaccinazioni rivolgetevi al vostro medico. Per la Tanzania non c’è nessuna vaccinazione obbligatoria (tuttavia a volte in aeroporto chiedono la vaccinazione febbre gialla), ma si consiglia l’antitetanica. Per chi non avesse fatto le vaccinazioni obbligatorie da noi, ricordatevi che in Africa la poliomelite è ancora abbastanza diffusa. Per la malaria ci sono solo profilassi, Lariam o Malarone.

Si consiglia di utilizzare solo anti-zanzare spray tipo autan e pantaloni e maglietta maniche lunghe la sera. Anche per i medicinali di prima necessità, portatevi la vs "farmacia personale" (disinfettante, anti-dissenteria, cerotti, repellente zanzare); per problemi più seri, c’è un piccolo ospedale a 100 metri dal Villaggio della gioia.

Solitamente c’è l’occasione di effettuare alcune escursioni (non obbligatorie) di una giornata: a Bagamoyo (ex centro raccolta schiavi, il maggiore dell’Africa orientale, a circa 40 km dal VdG), al mercato del legno Wamakonde, pitture Tingatinga e museo delle capanne, e in centro città a Dar es Salaam.

Una volta prenotato il soggiorno, si prega di compilare ed inviare la scheda che trovate nell’ultima pagina di questo documento a babafulgenzio@gmail.com

Periodo di Soggiorno

Il periodo di soggiorno per i volontari è possibile nei mesi di

GENNAIO - LUGLIO – AGOSTO – SETTEMBRE – OTTOBRE
Si deve arrivare entro i primi del mese: sarà così possibile che si formino piccoli gruppi. In modo da iniziare insieme l’esperienza.

Dopo aver letto e accettato questo regolamento, potete scrivere a:
babafulgenzio@gmail.com
Dopo aver ricevuto conferma potete prenotare i voli.
KARIBUNI!

Clicca qui per scaricare questa comunicazione in formato PDF

Per una maggiore informazione e conoscenza dell’Africa, consigliamo le riviste:
AFRICA e NIGRIZIA

Inserito da riccardo Monday, 10 June 2019 (398 letture)
( Leggi Tutto...)



La Congregazione missionaria ''le Mamme degli Orfani'' verso Haiti

ASSISI, 21 aprile 2019

Cari Amici,
mi piace ricordare spesso una frase che Gesù ha detto a tutti noi: “se qualcuno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt. 16:24-25).
La mia lunga vita è sempre stata un voler seguire Gesù. Ad ogni costo, con caparbietà.
Ora mi sforzo di seguirLo con più forza e con più gioia, in questo finire dei miei giorni, perché dopo gli 82 anni non rimane molto tempo prima di andare da Lui, anche se è solo Lui che stabilisce il numero dei nostri giorni.
Essendo comunque sul finire del mio tempo, forse sarebbe prudente diminuire i sogni, le attese, i desideri, forse sarebbe opportuno evitare di fare programmi a lungo termine e sfruttare i giorni che rimangono per prepararsi bene all’incontro con Gesù, riflettendo su tutto quello che si è fatto nel Suo nome, ed esaminarci su come abbiamo usufruito del dono della vita che fino ad ora ci ha concesso.
Vedendo però il numero crescente di vocazioni delle “Mamme degli Orfani”, la Congregazione Missionaria fondata nel 2006, e riflettendo profondamente sulle parole scritte in una mail del 30 ottobre 2018 da Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, in rappresentanza della chiesa di Haiti:
“Carissime Sorelle Mamme degli Orfani, è stato un gran piacere poter ricevere le vostre parole ed il vostro desiderio di pensare ad Haiti per la vostra nuova missione. Ne sono molto grato. Preghiamo già da ora per la riuscita di questo progetto. Aspettiamo con gioia il vostro arrivo. Grazie e auguri con vive benedizioni”,
e soprattutto grazie al “dono” di Suor Marcella, che ci offre il Villaggio da lei costruito ad Haiti, già con 150 orfani da zero a 14 anni, alcuni con gravi problemi fisici, non si può non rimettersi in gioco e “giocare” alla grande, magari aggiungendo un poco di follia.
E’ bello “giocare” insieme e con la Divina Provvidenza, rinvigorendo sempre di più la fede e la certezza che il Signore è con noi e che cammina costantemente al fianco di ognuno di noi.
Ci addossiamo un carico troppo pesante ed una responsabilità al di sopra delle nostre forze?
Non saremo soli: con noi ci siete voi e la Divina Provvidenza che è sempre stata al nostro fianco.
Vorrei finire ricordando le parole di Gesù quando dice: “venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero” (Mt. 11:28-30).
Siamo affaticati e siamo oppressi, ma c’è Lui che cammina con noi e che ci sorregge in ogni istante.

Con viva riconoscenza,

baba Fulgenzio, le Mamme degli Orfani ed i nostri bambini

Haiti

Haiti

Haiti

Haiti

Inserito da riccardo Monday, 06 May 2019 (357 letture)
( Leggi Tutto...)



SANTA PASQUA, da ASSISI ad HAITI

Cari Amici,
Lui, il Signore nostro Re dell’Universo, Dio d’immenso amore, è morto ed è risuscitato per ognuno di noi, ma tutti noi risorgeremo. Il nostro corpo e la nostra carne resusciterà, come è risorto Lui il mattino di Pasqua.
Nel CREDO noi diciamo: Credo nella risurrezione della carne, credo nella vita eterna.
Un augurio a tutti e per tutti noi che crediamo nel Signore.
Auguri di Buona e Santa Pasqua.
Sono appena uscito dall’ospedale ma ora sto abbastanza bene.
Il giorno di Pasqua mi recherò con tre Mamme degli Orfani ad Assisi per incontrare suor Marcella, fondatrice del villaggio degli orfani ad Haiti, per programmare il passaggio di accoglienza dei 150 orfanelli, 36 dei quali con gravi problemi di salute. Sono gli orfani che ci attendono ad HAITI per il prossimo anno.
Ci viene donato un nuovo Villaggio degli Orfani, e le Mamme degli Orfani, si preparano ad andare là a compiere la loro missione di mamme.
Noi rimarremo qui in Italia fino al 12 maggio, poi ritorneremo con immensa gioia a casa nostra, là, nel Villaggio della Gioia, dove i nostri orfanelli ci attendono.
Ringrazio tutti per l’amicizia e il sostegno che ci date e auguro nuovamente buona e Santa Pasqua.

Vi mando la foto dei nostri bambini nel giorno delle palme nel nostro Ostello

Domenica delle Palme

Inserito da riccardo Friday, 19 April 2019 (131 letture)
( Leggi Tutto...)



Rientro urgente di Padre Fulgenzio per un altro delicato intervento chiururgico

Rientro urgente di Padre Fulgenzio per un altro delicato intervento chiururgico

Cari Amici,
comunichiamo che il nostro baba Fulgenzio ha dovuto ancora rientrare urgentemente in Italia per un altro delicato intervento chirurgico che avverrà a giorni al policlinico di Zingonia (BG).
Per lui, per i suoi figli e le Mamme degli Orfani una preghiera.
Sono momenti importanti per stare ancora più vicini al nostro caro Baba e sentirci sempre più uniti nella fraternità e nella solidarietà.

Inserito da riccardo Saturday, 30 March 2019 (676 letture)
( Leggi Tutto...)



Aiutiamo le Mamme degli orfani ad andare a HAITI

Quaresima di solidarietà per HAITI

Aiutiamo le Mamme degli orfani ad andare a HAITI

Le Mamme degli Orfani, Istituto Missionario fondato da P. Fulgenzio Cortesi nel 2006, fondatore del Villaggio della Gioia in Tanzania, dopo aver realizzato il Villaggio della Gioia e il Villaggio della Luce in Tanzania, ora guarda lontano, ora accoglie una nuova sfida, oltrepassare l’oceano e andare a HAITI.
Là vi sono già 150 orfanelli, da zero a 12 anni, dei quali 32 portatori di handicap grave che le attendono.
Haiti è la metà infernale dell’isola di Hispaniola, dove Colombo approdò con le sue caravelle.
Proprio, in questa terra lontana in cui gli schiavi di origine africana si ribellarono a Napoleone, in questa landa desolata dei Caraibi, sembra che tutte le calamità abbiano preso casa: malattie, povertà, carestie, violenza, guerre, uragani e un terremoto che ha dispensato un’apocalisse terribile in aggiunta a quella quotidiana.
Haiti è un Paese giovane (età media sedici anni) che cammina nella storia a passi di gambero. Haiti sta vivendo anche in questi giorni la sua tristissima storia di rivolte e guerriglie, con aggiunta di spargimenti di sangue.
Una sola visita agli sterminati slum di Port-au-Prince, la capitale, rappresentazione unica della miseria del mondo, vedere anche per pochi istanti migliaia di bambini grufolare nel fango e nei liquami che scorrono fra le baracche di cartone e lamiera o frugare nelle immense discariche a cielo aperto che, sempre fumanti, scoraggerebbe gli animi più arditi, fermerebbero i cuori più forti, inducendo ad un rassegnato. «qui non c’è niente da fare!».
Questo non per le Mamme degli Orfani. Il loro carisma è: andare nei paesi più poveri del mondo per accogliere i bambini orfani e di strada ed essere per loro mamme per tutta la vita. Essere bambini ad Haiti non è mai stato facile. Con tassi spaventosi di mortalità infantile, dove il terremoto ha reso orfani e messo sulla strada una moltitudine di bambini che ogni giorno rovistano nelle immondizie in perenne cerca di cibo.
Le Mamme degli Orfani sono state chiamate là Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, vicepresidente della Conferenza Episcopale di Haiti e presidente di Caritas Haiti.
Sono state inoltre invitate da suor Marcella, fondatrice di un villaggio che la gente chiama “Villaggio Italiano” con: 122 casette in muratura per i poveri delle baraccopoli, asilo nido, scuole elementare e media, 150 bambini orfani e abbandonati e una clinica che effettua circa 2000 visite al mese, a continuare la sua opera e appena pronte, ad assumere tutta la responsabilità di questo nuovo loro gravoso ma bellissimo impegno. Saranno loro appena pronte, ad occuparsene e dirigere questo Villaggio Italiano, assumendone tutta la realtà di questa immensa povertà. Ora si stanno preparando per imparare una nuova lingua, il francese e per raccogliere fondi affinché possano presto andare per iniziare una loro nuova battaglia: la battaglia per aiutare, proteggere, salvare le creature più belle e care del nostro mondo: i bambini orfani e i ragazzi di strada.
Questa quaresima sia ricca di collaborazione e di solidarietà. Le possibilità di aiutarci, oltre le preghiere e le offerte, che troverete sul sito www.ilvillaggiodellagioia.it
vi è anche il 5X1000 codice fiscale 93027230163

Buona QUARESIMA
Baba Fulgenzio

Inserito da riccardo Tuesday, 26 February 2019 (200 letture)
( Leggi Tutto...)



Le Mamme degli Orfani ad Haiti. Nasce il terzo villaggio: Il Villaggio della Mis

Le "Mamme degli Orfani" ad Haiti

Nasce il terzo villaggio: Il Villaggio della Misericordia

Dopo il Villaggio della Gioia e il Villaggio della Luce, l’Istituto Missionario fondato nel 2004 in Tanzania da Baba Fulgenzio Cortesi, ora va ad HAITI, dietro espresso invito di Sua Ecc. Mons. Pierre Dumas, vescovo di Nippes, vicepresidente della Conferenza Episcopale di Haiti e presidente di Caritas Haiti

Mons. Pierre Dumas

Ecco cosa scrive il vescovo nella mail del 30 0ttobre 2018: «Carissime Sorelle Mamme degli Orfani, è stato un gran piacere poter ricevere le vostre parole ed il vostro desiderio di pensare ad Haiti per la vostra nuova missione. Ne sono molto grato. Preghiamo già da ora per la riuscita di questo progetto. Aspettiamo con gioia il vostro arrivo. Grazie e Auguri con vive benedizioni!»
Baba Fulgenzio risponde:
«Grazie. Grazie per l’invito a venire nella Sua diocesi. Era un grande sogno venire ad Haiti, la terra più martoriata, povera e ricca di orfani e ragazzi di strada. Il nostro carisma ci dice di venire lì. Ora la voce della Chiesa attraverso il Suo Pastore ci chiama: verremo.
Chiediamo la Sua Benedizione»

Gli orfani ci interrogano

Haiti, terra dove Colombo approdò con le sue caravelle. Terra dove gli schiavi africani si ribellarono a Napoleone, e terra dove da sempre regnano: malattie, povertà, carestie, violenza, guerre, uragani e un terremoto che ha dispensato una apocalisse terribile in aggiunta a quella quotidiana.

Orfani a Haiti

Essere bambini ad Haiti non è mai stato facile.
Il paese con tassi di mortalità infantile, dove il terremoto ha reso orfani e messi sulla strada una moltitudine di bambini che ancora oggi rovistano nelle discariche e nelle immondizie in cerca di cibo.

Orfani a Haiti

Dona una cena per Haiti

Una PREGHIERA, un DIGIUNO ed una OFFERTA per aiutare l’istituto missionario "le Mamme degli Orfani" ad andare ad Haiti.
Amici, da quando ho fondato l’Istituto missionario per accogliere orfani e ragazzi di strada ho pensato subito ad Haiti.
Vogliamo metterci insieme per questa bella iniziativa di solidarietà che aiuterebbe le Mamme degli Orfani ad andare presto ad Haiti?
Questo è il momento di risvegliare l’amore e la compassione dentro di noi.
Questo è il tempo di pregare con il nostro cuore e di lavorare con le nostre mani.
Porgiamo il nostro aiuto a quelli che stanno soffrendo ed accendiamo quindi luci di amorevolezza, di speranza e di compassione. Confidiamo nella preghiera e nella grande solidarietà di tutti voi.
Anche la vostra piccola offerta, un DIGIUNO per noi sarà di grande aiuto e in tanti, con pochi euro a testa, riusciremo anche in questo grande progetto di vita.

Orfani con Baba

I primi passi verso Haiti

Siamo tutti impegnati in questa nuova sfida ed abbiamo approntato conti specifici per questa iniziativa; il percorso sarà lungo e anche oggi ci poniamo la domanda “Ce la faremo?” Certamente sì, se abbiamo fede nel Signore, nel miracolo e… negli amici benefattori.

IL VILLAGGIO DELLA GIOIA – ONLUS

Ha attivato un conto corrente dedicato presso la Banca di Credito Cooperativo di Treviglio
c/c 000000551564
IBAN IT08A0889953640000000551564

FONDAZIONE IL SORRISO DEGLI ANGELI DI BABA FULGENZIO ONLUS

Ha attivato un Conto Postale specifico Conto Corrente Postale N° 1007107616

DONA IL TUO 5 X 1000 C.F. 93027230163

Baba con orfani

Per informazioni, scrivere a: babafulgenzio@gmail.com

Baba Fulgenzio

Inserito da riccardo Monday, 19 November 2018 (262 letture)
( Leggi Tutto...)




Sito ufficiale del Villaggio della Gioia ONLUS © 2003
PRIVACY POLICY

Realizzazione e assistenza alla Redazione: Anima Universale

Web site engine's code is Copyright © 2002 by PHP-Nuke. All Rights Reserved.
PHP-Nuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
Generazione pagina: 0.025 Secondi

"