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Testimonianza di Martina

Agosto 2013

Martina

Scrivo con la consapevolezza di essere solo una dei tanti volontari che ha trascorso un breve periodo al Villaggio della Gioia durante l’estate. Sono stata al Villaggio per la prima volta lo scorso anno, e il giorno del mio rientro in Italia sapevo già che appena possibile sarei tornata. Infatti così è stato.
Giustamente non pretendo di conoscere la realtà interna ed esterna al Villaggio come chi si reca lì da molti anni, o come i volontari che hanno vissuto lì per molti mesi; tuttavia posso cercare di condividere ciò che ho visto, oltre che con gli occhi soprattutto col cuore, durante il periodo che vi ho trascorso.
Ho visto un uomo di quasi 80 anni, farsi in quattro per più di 100 bambini, ho visto un uomo che ci mette il cuore, che con umiltà si mette in discussione di fronte a osservazioni o critiche dando spiegazioni che molto spesso non sarebbe tenuto a dare. Una persona positiva come poche mi è capitato finora di incontrare. Una di quelle persone che concretizzano le idee. Una persona che davvero, oggettivamente, ha dato molto, come pochi di noi, penso.
Un uomo che ammiro, cosa che sinceramente non mi succede spesso. Lo ammiro per il coraggio con cui, insieme al sostegno di molti amici, ha creato tutto questo e per la determinazione con cui continua a portarlo avanti. Basta guardarsi un po’ intorno per notare quanto sia evidente che in pochi riescono a fare ciò che ha fatto lui. Una volta rientrata a casa mi sono resa conto che avevo voglia di conoscerlo di più, e tutto d’un fiato ho letto la sua biografia, che non ha fatto altro che consolidare l’impressione che avevo avuto conoscendolo di persona.
Ho visto carezze sincere e piene d’affetto e ho visto bambini guardarlo e prendergli la mano con stima e riconoscenza. Ho visto un progetto valido, che a distanza di un anno è cresciuto ancora e che è ancora pieno di nuove idee e iniziative. Ho potuto toccare con mano tutto ciò che in questi anni è stato realizzato, e credetemi è davvero tanto.
Come in qualsiasi realtà sicuramente ci sarà qualcosa che è possibile migliorare, ma se c’è una cosa che ho imparato in questi giorni è di non focalizzarsi sul puntino nero dimenticandosi del resto del foglio bianco.
Durante il periodo trascorso al Villaggio ho vissuto dei giorni davvero ricchissimi.
Ricchi di emozioni, di riflessioni, di scoperte. E mi sono resa conto che quando si è trattato di salutare tutti per tornare a casa non facevo altro che dire «Grazie».
Grazie prima di tutto al Baba.
Grazie ai bambini, per tutto quello che mi hanno trasmesso e che ho potuto imparare da loro anche solo guardandoli.
Grazie a Massimo, un vero punto di riferimento, per la sua grande disponibilità e passione, per aver condiviso con me alcune sue riflessioni e, forse inconsapevolmente, per avermi insegnato davvero molto.
Grazie a Valentina, per l’umiltà e la semplicità con cui ci ha accolti, ascoltati (e sopportati) tutti.
Grazie a Nicola e grazie a Stefano, per l’amore che hanno nel fare ogni cosa e per la loro grande generosità.
Grazie a Luca, che con la poesia che ci ha dedicato ha reso ancora più difficile lasciare il Villaggio.
E infine un grande grazie a tutto il gruppo di volontari, uno a uno.

Ci rivediamo presto.
Martina

Martina ci invia una sua foto scattata domenica 11 agosto 2013 durante la gita domenicale al mare dei bambini con il Baba.

Oceano
«È bello in questa foto vedere il Baba che accompagna i suoi figli verso l’immensità dell’Oceano
e la bellezza del Cielo…»


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